Autore
Alain
Filosofo, giornalista e scrittore francese
- Nascita
- 3 marzo 1868, Mortagne-au-Perche
- Morte
- 2 giugno 1951, Le Vésinet
- Nazionalità
- Francia
- Professione
- Filosofo, scrittore, giornalista e insegnante
Vita e opere
Émile-Auguste Chartier, detto Alain (Mortagne-au-Perche, 3 marzo 1868 – Le Vésinet, 2 giugno 1951), è stato un filosofo, giornalista, scrittore e professore francese.
Biografia
Nel 1881 iniziò gli studi al liceo d'Alençon, dove passò 5 anni. Dopo la École normale supérieure, fu nominato professore a Pontivy, Lorient, Rouen e a Parigi (dapprima al liceo Condorcet, poi al liceo Michelet). A partire dal 1903, pubblicò su diverse testate giornalistiche (La Dépêche de Lorient, La Dépêche de Rouen et de Normandie) circa 3000 cronache brevi, con la firma Alain. Divenuto professore al liceo Henri-IV nel 1909, esercitò una profonda influenza sui suoi allievi (tra i quali Raymond Aron, Simone Weil, Simone Pétrement, Georges Canguilhem).
Ai primi sentori della guerra, Alain si schierò a favore del pacifismo. Quando la guerra venne dichiarata, senza rinnegare le sue idee, e benché non in grado di spostarsi, non rifiutò la chiamata alle armi. Nel 1917 fu rispedito a casa per una grave ferita al piede. Avendo visto da vicino le atrocità della Grande Guerra, pubblicò nel 1921 il suo celebre pamphlet Mars ou la guerre jugée (“Marte o giudizio sulla guerra”). Sul piano politico, s'impegnò al fianco del movimento radicale in favore di una repubblica liberale strettamente controllata dal popolo. Fino alla fine degli anni '30, la sua opera fu ispirata dalla lotta per il pacifismo e contro il sorgere dei fascismi. Nel 1936, un ictus cerebrale lo costrinse sulla sedia a rotelle.
Morì nel 1951 e fu sepolto nel cimitero di Père-Lachaise. Lo stesso anno gli era stata assegnata la prima edizione del Grand Prix national des lettres. Il 13 giugno 1956 il liceo d'Alençon, dove studiò in gioventù, prese il nome del suo più celebre allievo, diventando il liceo Alain.
Testo: “Émile-Auguste Chartier”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

