Autore
Alberto Fortis
Letterato, naturalista e geologo italiano (1741-1803)
- Nascita
- 11 novembre 1741, Padova
- Morte
- 21 ottobre 1803, Bologna
- Nazionalità
- Repubblica di Venezia
- Professione
- Naturalista, geologo, cartografo, folclorista e traduttore
- Opere principali
- Saggio d’osservazioni sopra l’isola di Cherso ed Ossero · Viaggio in Dalmazia
Vita e opere
Alberto Fortis (Padova, 9 o 10 novembre 1741 – Bologna, 21 ottobre 1803) è stato un letterato, naturalista, geologo mineralogista, redattore ed esperto di antiquaria italiano.
Gli studi religiosi
In seguito alla morte del padre e alle nuove nozze della madre, fu battezzato col nome di Giovanni Battista. Sin da giovane fu avviato verso gli studi religiosi, infatti frequentò il seminario vescovile di Padova e successivamente entrò nell'ordine degli eremitani di Sant'Agostino, soggiornando in molti suoi conventi (Bologna, Roma, Vicenza) e prendendo il nome di Alberto.
Abbandonò l'ordine ufficialmente nel 1771, un anno dopo aver soggiornato a Roma, dove condusse alcuni ed avanzati studi teologici, ma nonostante questo conservò il titolo di abate secolare.
Gli studi scientifici
Nel frattempo iniziava ad interessarsi di geologia, paleontologia e zoologia marina e, grazie ai contatti con Giovanni Arduino, Guido Vio, Giuseppe Toaldo e Antonio Vallisneri Jr, crebbe anche il suo interesse verso la storia naturale.
Fu collaboratore del Giornale d'Italia, dove dal 1765 al 1770 pubblicò le prime memorie geologico-naturalistiche, di Europa Letteraria e del Giornale Enciclopedico che egli diresse insieme ad Elisabetta Caminer Turra e nel quale, insieme anche al "Nuovo giornale d'Italia" e agli "Opuscoli scelti", tra il 1778 e il 1783, pubblicò diversi saggi scientifici. Dopo questa collaborazione diede alle stampe i suoi testi odeporici.
Fortis intraprese un'intensa attività giornalistica, iniziata nel 1768, quando entrò a far parte della redazione veneziana del periodico "L'Europa letteraria", e perdurata fino agli anni Novanta. In qualità di redattore e collaboratore, diede vita a numerose traduzioni, recensioni ed estratti che, anche se non ancora firmati, comparvero su alcuni dei più importanti periodici italiani come "Il Giornale Enciclopedico", "Le Notizie politiche", "Il Nuovo giornale d'Italia". Fondò con l'amico Juan de Osuña e diresse per due anni (1793-94) "Il Genio letterario d'Europa" presso l'editore Antonio Zatta di Venezia. Fortis aveva grandi doti da scrittore ed un'ingente profondità di pensiero a tal punto da essere apprezzato anche a livello europeo, soprattutto per la sua eleganza nella lingua, per la sua efficacia argomentativa e vivacità di stile.
Testo: “Alberto Fortis (scienziato)”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.
Collezione
Libri di Alberto Fortis
1 libro

