Alfred Dreyfus (Mulhouse, 9 ottobre 1859 – Parigi, 12 luglio 1935) è stato un militare francese.
Capitano dello Stato Maggiore, ebreo, il 22 dicembre 1894 fu condannato da un tribunale militare con l'accusa, poi rivelatasi falsa, di alto tradimento.
Biografia
Alfred Dreyfus nacque come ultimo figlio di Raphaël Dreyfus, un industriale ebreo, e Jeannette Libmann-Weill. Visse in Alsazia assieme ai genitori e i nove fratelli nella casa familiare della rue du Sauvage a Mulhouse. Nel 1871 la Francia, sconfitta nella guerra franco-prussiana, perde l'Alsazia, che viene annessa dall'Impero tedesco. Gli abitanti dell'Alsazia e della Lorena si trovano davanti una scelta: rifugiarsi in Francia o diventare sudditi tedeschi. Nel 1872, i Dreyfus scelgono la nazionalità francese e si trasferiscono prima a Basilea in Svizzera e poi a Parigi. Alfred Dreyfus entra quindi a l'École polytechnique nel 1878 e diventa ufficiale d'artiglieria. È ammesso nel 1890 alla École de guerre, un istituto militare per la formazione degli ufficiali delle forze armate francesi. Nello stesso anno, sposa Lucie Hadamard (23 agosto 1869 - 14 dicembre 1945), proveniente da una famiglia agiata di negozianti di diamanti originaria di Metz. La coppia vede nascere due figli: Pierre (5 aprile 1891 - 28 dicembre 1946) e Jeanne (22 febbraio 1893 - 30 aprile 1981).
Nel settembre del 1894, il controspionaggio sottrae all'ambasciata tedesca di Parigi una lettera indirizzata a un ufficiale tedesco, in cui venivano rivelate importanti informazioni militari francesi. Alfred Dreyfus, la cui grafia somiglia a quella della lettera, viene rapidamente indicato come sospetto. I timori e le ambizioni politiche del ministro della guerra Auguste Mercier, oltre all'antisemitismo dello stato maggiore, fanno di Dreyfus il capro espiatorio ideale. Nonostante il processo si basi su documenti palesemente falsi, Dreyfus nel gennaio 1895 viene condannato, quale estensore della lettera, al carcere a vita e inviato in prigionia all'Isola del Diavolo, nella Guyana francese. Nel 1899, a seguito della revisione del processo, la corte militare ne conferma la colpevolezza, ma tramuta la condanna a 10 anni di carcere. Pochi giorni dopo il verdetto Dreyfus ottiene la grazia.