Ritratto di Alfred Hoche
Foto: autore sconosciuto · Wikimedia Commons

Autore

Alfred Hoche

Psichiatra tedesco

Nascita
1 agosto 1865, Wildenhain
Morte
16 maggio 1943, Baden-Baden
Nazionalità
Impero tedesco, Repubblica di Weimar e Reich tedesco
Professione
Scrittore, psichiatra, neurologo, professore universitario e poeta

Vita e opere

Alfred Hoche (Wildenhain, 1º agosto 1865 – Baden-Baden, 16 maggio 1943) è stato uno psichiatra tedesco.

Fu famoso per i suoi scritti sull'eugenetica e eutanasia. Era nipote della scrittrice femminista Louise Hoche.

Biografia

Hoche studiò a Berlino e a Heidelberg; iniziò il lavoro di psichiatra nel 1890. Nel 1891 si trasferì a Strasburgo. Dal 1902 fu professore a Friburgo in Brisgovia e direttore della locale clinica psichiatrica.

Fu uno dei maggiori oppositori alla teoria della psicoanalisi di Sigmund Freud.

La parte di lavoro che Hoche fece sul sistema di classificazione delle malattie mentali ebbe gran influenza nella Germania nazista.

Egli pubblicò anche poesie con lo pseudonimo di Alfred Erich.

Insieme a Karl Binding, nel loro Die Freigabe der Vernichtung lebensunwerten Lebens (Il permesso di annientare vite indegne di vita) pubblicato nel 1920, sostenevano l'esistenza ed il diritto all'uccisione di «persone mentalmente morte», «gusci vuoti di esseri umani»: diedero così un impulso radicale al movimento eugenetico tedesco che si andava sviluppando in quel periodo.

Pubblicazioni ed ideologia

Die Freigabe der Vernichtung lebensunwerten Lebens (Il permesso di annientare vite indegne di vita).

In questo libro Hoche enuncia la necessità di uccidere i malati di mente e soprattutto, dichiarandoli "mentalmente o intellettualmente morti", di poterlo fare prima della nascita o nella prima infanzia.

Hoche presenta la sua tesi ricordando ai lettori che nella società attuale (la Germania degli anni venti) le morti causate dai medici sono, almeno in alcuni casi, date per scontate. Egli ricorda i rischi che i pazienti corrono nel corso di un intervento chirurgico oppure la scelta del medico di uccidere un bambino durante il parto per salvare la vita alla madre. Egli mette in risalto che nessuna di queste uccisioni è in realtà legale e anche se un medico non ha la certezza di non essere perseguito dalla legge nondimeno la società le accetta.

Testo: “Alfred Hoche”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Alfred Hoche

1 libro