Alfred North Whitehead (Ramsgate, 15 febbraio 1861 – Cambridge, 30 dicembre 1947) è stato un filosofo e matematico britannico.
Si occupò di logica, matematica, fisica, epistemologia, teologia e metafisica. Insieme a Bertrand Russell fu autore dei tre volumi di cui si compongono i Principia Mathematica, opera che si proponeva l'ambizioso programma di fondare la matematica sulla logica.
In La scienza e il mondo moderno (1925), Processo e realtà (1929) e Avventure di idee (1933), Whitehead tentò una mediazione tra l'istanza filosofica e la visione scientifica del mondo e formulò una metafisica organicistica, basata sulle idee di Leibniz e di Bergson.
Biografia
Laureatosi al Trinity College dell'Università di Cambridge, vi insegnò dal 1885 al 1911, guadagnandosi la stima (postuma) di ultimo platonico dell'importante istituto. Insegnò anche all'Imperial College of Science and Technology di Kensington, Londra.
Nella sua carriera - solitamente suddivisa in un periodo logico-matematico (1898 - 1917), un periodo epistemologico (1919 - 1922) e un periodo metafisico (1924 - 1947) - Whitehead insegnò anche matematica applicata e meccanica all'Università di Londra (dal 1911 al 1924) e filosofia all'Università Harvard (fino al 1936).
Assieme a Bertrand Russell – suo allievo a Cambridge – scrisse i tre volumi dei Principia Mathematica (pubblicati fra il 1910 - 1913), in cui l'intera matematica viene ricondotta ai principi della logica.
La teologia fu uno dei suoi maggiori interessi, grazie alla posizione di vicario della Chiesa anglicana assunta dal padre e dallo zio. Però, le influenze della moglie e degli scritti del cardinale John Henry Newman, lo avvicinarono alla Chiesa cattolica. Lui stesso si definì, nel periodo precedente alla Grande Guerra, un agnostico, mentre in quello successivo si riavvicinò alla religiosità, senza mai aderire a un culto.