Ritratto di Andrey Bely
Foto: autore sconosciuto · Wikimedia Commons

Autore

Andrey Bely

Poeta e scrittore russo

Nascita
14 ottobre 1880, Mosca
Morte
8 gennaio 1934, Mosca
Nazionalità
Impero russo, Unione Sovietica e Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa
Professione
Poeta, scrittore, autobiografo, drammaturgo e critico letterario
Movimento
Modernismo e simbolismo
Opere principali
Pietroburgo (romanzo) · The Silver Dove · Kotik Letaev

Vita e opere

Andrej Belyj (IPA: [ɐnˈdrʲej ˈbʲelɨj]; in russo: Андре́й Бе́лый), pseudonimo di Boris Nikolaevič Bugaev (IPA: [bɐˈrʲis nʲɪkɐˈlajɪvʲɪtɕ bʊˈɡajɪf]) (in russo: Бори́с Никола́евич Буга́ев; Mosca, 26 ottobre 1880 – Mosca, 8 gennaio 1934) è stato uno scrittore, poeta, filosofo e critico letterario russo.

Biografia

Andrej Belyj ("belyj" in russo significa letteralmente "bianco") è una figura di grande rilievo nella letteratura russa contemporanea. Figlio di Nikolaj Vasil'evič Bugaev (1837-1903), docente di matematica presso l'Università di Mosca, e di Aleksandra Dmitrievna Egorova (1858-1922), pianista, adolescente entrò in contatto con Sergej Solov'ev (nipote del filosofo Vladimir Solov'ev), scrisse le prime poesie e dal 1896 si appassionò al simbolismo francese e al pensiero di Arthur Schopenhauer. Nei primi anni del Novecento lesse i versi di Aleksandr Blok e iniziò a nutrire un certo interesse per la teosofia.

Studiò Matematica presso l'Università di Mosca, dove a partire dal 1903 strinse amicizia con il filosofo e mistico Pavel Aleksandrovič Florenskij. In questi anni intrattenne relazioni e rapporti con società filosofico-religiose, impegnate in un dibattito che, recuperando alcune antiche tradizioni del misticismo, poneva in discussione i rigidi confini dell'ortodossia. Dal 1912 al 1916 soggiornò nell'Europa occidentale e si avvicinò alle teorie antroposofiche di Rudolf Steiner, interrompendo i rapporti con Florenskij. Fece parte del gruppo che costruì il Johannes Bau, chiamato in seguito Goetheanum. Sua moglie Assia (Anna Alekseevna Turgeneva) e sua sorella Natalija parteciparono pure attivamente all'impresa (Assia diresse il gruppo di scultori). Belyj percorse l'Europa al seguito di Steiner, che dette delle conferenze a Stoccarda, Monaco, Vienna e Praga. Ritornò in Russia nel 1916, per raggiungere nuovamente Berlino nell'autunno 1921 in un nuovo viaggio, Nel 1923 ritornò per sempre in patria. Morì a Mosca l'8 gennaio 1934, per un colpo di sole subìto in Crimea.

Testo: “Andrej Belyj”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Andrey Bely

1 libro