Ritratto di Angiolo Silvio Novaro
Foto: Tony Frisina at Italian Wikipedia · Wikimedia Commons

Autore

Angiolo Silvio Novaro

Poeta e scrittore italiano

Nascita
12 novembre 1866, Diano Marina
Morte
10 marzo 1938, Oneglia
Nazionalità
Regno d'Italia
Professione
Poeta, scrittore e personalità del mondo degli affari
Opere principali
Il fabbro armonioso

Vita e opere

Angiolo Silvio Novaro (Diano Marina, 12 novembre 1866 – Oneglia, 10 marzo 1938) è stato un poeta, scrittore, traduttore e imprenditore italiano.

Biografia

Nacque a Diano Marina, in provincia di Imperia, il 12 novembre del 1866 nella casa di viale Garibaldi 39.

Con la famiglia si trasferì presto a Oneglia, nella stessa provincia, per prendere posto nella ditta olearia di famiglia P. Sasso e Figli, di proprietà della madre Paolina Sasso.

Silvio visse appartato e in riserbo nella "Casa Rossa" a Oneglia, dove scrisse le sue opere.

Le sue prime opere sono romanzi e novelle di ispirazione verista, pubblicati su riviste del tempo; si dedicò anche alla pittura, partecipando nel 1884 all'Esposizione generale italiana di Torino. Dopo il matrimonio con Laura Butta nel 1894 e la nascita del figlio Jacopo, la sua produzione si arricchì di liriche, raccolte nel suo libro più famoso Il cestello, dove si trova anche una poesia dedicata alla sua bella terra Diano Marina. Nel 1894 inoltre si iscrisse alla sezione di Oneglia del Partito Socialista Italiano, in cui fu molto attivo; fu anche condannato al domicilio coatto, per pochi giorni, per un suo discorso.

Nella sua vita Angiolo ebbe amicizie molto importanti con scrittori e poeti quali Giovanni Verga, Gabriele D'Annunzio, al quale si avvicinava anche nell'aspetto, e Marino Moretti.

Diverse sue poesie sono state musicate da compositori come Enrico Contessa, Riccardo Zandonai, Ciro Bianchi, Ernesto Berio, Franco Vittadini o Carlo Ravasenga.

Della sua opera poetica è stata particolarmente nota per tutto il corso del '900 la poesia Che dice la pioggerellina di marzo?, presente sui sussidiari, che veniva mandata obbligatoriamente a memoria da generazioni di studenti elementari, in ossequio alle pratiche didattiche allora prevalenti in Italia. La poesia è stata anche musicata da Ernesto Berio.

Testo: “Angiolo Silvio Novaro”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Angiolo Silvio Novaro

1 libro