Ritratto di Anna Vertua Gentile
Foto: autore sconosciuto · Wikimedia Commons

Autore

Anna Vertua Gentile

Scrittrice italiana

Nascita
1846, Dongo
Morte
23 novembre 1926, Lodi
Nazionalità
Regno d'Italia
Professione
Giornalista e scrittrice

Vita e opere

Anna Vertua Gentile (Dongo, 30 maggio 1845 – Lodi, 23 novembre 1926) è stata una scrittrice italiana.

La sua abbondante ed eclettica produzione è mirata alle donne e alle ragazze, spaziando dai romanzi ai manuali scolastici e di condotta.

Biografia

Figlia di Rocco e di Esther Polti e sorella di Antonietta Vertua, alla morte del padre nel 1862 trovò impiego presso l'Istituto delle Dame inglesi di Vicenza. Incominciò a scrivere nel 1868: il suo primo lavoro conosciuto, firmato come Annetta Vertua, è Letture educative per fanciulle.

Il 19 ottobre 1872 sposò Iginio Gentile, allora docente di Storia antica nell'Università di Pavia; dalla loro unione nel 1874 nacque un figlio, Marco Tullio. Tra il 1874 e il 1893 scrisse una serie di racconti e opere teatrali brevi per bambini, che venivano recitate nei salotti di casa o interpretate con burattini.

Divenuta scrittrice di professione dopo la morte del marito nel 1893 (seguita, nel 1912, da quella del figlio), ed ebbe una produzione feconda: fino al 1901 pubblicò oltre 150 titoli tra romanzi (soprattutto rosa), novelle, scritti educativi e manuali di condotta quali Come devo comportarmi, L'arte di farsi amare dal marito, Per la mamma educatrice. Una delle sue opere, il Romanzo d'una signorina per bene, è dedicato alla sorella Antonietta.

Contribuì alle riviste Giornale della maestre e La donna di Gualberta Alaide Beccari e, nel 1907, prese parte a Milano al Congresso sui diritti femminili, promosso dalle donne cattoliche e socialiste. Dal 1905 al 1906 diresse La fanciullezza italiana, un quindicinale edito a Milano da Angelo Solmi, in cui pubblicava racconti e consigli di comportamento. Per le sue pubblicazioni venne definita come la figlia d'un ideale matrimonio tra Edmondo De Amicis (Cuore) e Louisa May Alcott (Piccole donne). I suoi scritti, pur intrisi di sentimentalismo e precetti morali, non furono privi di richiami all'indipendenza femminile.

Testo: “Anna Vertua Gentile”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Anna Vertua Gentile

1 libro