Antonio Beltramelli (Forlì, 11 gennaio 1874 – Roma, 15 marzo 1930) è stato uno scrittore e giornalista italiano.
Biografia
Nato da una famiglia di possidenti decaduta – il padre era impiegato della civica esattoria e consigliere comunale (e poi provinciale) tra le file dei monarchici –, lasciò il ginnasio per entrare all'Accademia militare di Modena da dove dovette allontanarsi per la precoce miopia. Si diplomò all'Istituto tecnico di Forlì, quindi si laureò alla Scuola superiore di Scienze sociali di Firenze con l'idea di dedicarsi alla carriera diplomatica. Trasferitosi a Roma, pur senza mai lasciare del tutto né Forlì né la Romagna, divenne un apprezzato giornalista, prima alla Tribuna e poi nell'appena fondato Giornale d'Italia dove reicontrò Sem Benelli, già suo compagno di studi universitari. Corrispondente del Corriere della Sera dal 1907 al 1910, viaggiò in varie nazioni.
A Forlì collaborò a un giornale monarchico-costituzionale, La Difesa, fondato nel 1910 da Ezio Maria Gray e voluto proprio dai liberali monarchici per contrastare due agguerriti giornali locali, Il Pensiero Romagnolo, repubblicano diretto dal parlamentare Giuseppe Gaudenzi, (vi collaborerà da lì a poco Pietro Nenni, nominato segretario della Camera del Lavoro repubblicana nata dalla scissione dalla Camera del lavoro socialista) e La Lotta di Classe, il giornale fondato proprio nel 1910 da Benito Mussolini, capo dei socialisti forlivesi che nell'intera Romagna erano in stragrande maggioranza massimalisti. In quel periodo Beltramelli darà questo ritratto del suo quasi coetaneo Mussolini: "Lo vedo sempre o quasi sempre solo, attraversare la grande piazza di Forlì evitando i portici, per non incontrare forse quella gente che lo infastidiva: il bavero rialzato, il cappello sugli occhi, la testa bassa. Una fitta barba nera, il volto pallido".