Ritratto di Aristophanes
Foto: Alexander Mayatsky · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Autore

Aristophanes

Commediografo ateniese

Nascita
445 a.C., Atene
Morte
385 a.C., Atene
Nazionalità
Atene
Professione
Commediografo, drammaturgo, poeta e scrittore
Movimento
Commedia antica
Opere principali
Gli acarnesi · Gli uccelli · Le nuvole · Le donne al parlamento · Le rane · I cavalieri · Lisistrata · La pace

Vita e opere

Aristofane, figlio di Filippo del demo di Cidateneo (in greco antico Ἀριστοφάνης?, Aristophánēs, pronuncia: [aristoˈpʰanɛːs]; Atene, 450 a.C. circa – Delfi, 385 a.C. circa), è stato un commediografo greco antico, uno dei principali esponenti della Commedia antica (l'Archaia) insieme a Cratino ed Eupoli, nonché l'unico di cui ci siano pervenute alcune opere complete (undici).

Biografia

A proposito della vita di Aristofane disponiamo di poche e imprecise informazioni. Le notizie che possediamo si ricavano fondamentalmente dalle sue commedie. Si sa che visse nel V secolo a.C., forse tra il 444 e il 388 a.C. e che ebbe possedimenti nell'isola di Egina. Esordì giovanissimo nel 427 a.C. con i Banchettanti: in quell'occasione non fu tuttavia il poeta stesso a fungere da istruttore del coro, come era consuetudine, ma Callistrato, negli anni in cui Atene combatteva Sparta nella Guerra del Peloponneso per mantenere l'egemonia sulla Grecia.

Nel 425 a.C. andò in scena la terza commedia, gli Acarnesi, la prima pervenutaci. Aristofane era solito affrontare direttamente i problemi più scottanti, e stavolta, nel sesto anno di guerra, trattava della pace sospirata da molti cittadini ateniesi, facendo riferimento ai raccolti distrutti, all'esclusione della città dalle rotte commerciali e, in breve, al collasso della ormai precaria economia di Atene, costretta a contare solo sui tributi degli alleati.

Le critiche di Aristofane alla democrazia ateniese, in nome di una democrazia reale e non fittizia, toccano il culmine nei Cavalieri, commedia rappresentata nel 424 a.C.: il personaggio di Paflagone - da notare la scelta di un nome barbaro - personifica l'odiato demagogo Cleone, che da servo del Demos spadroneggia con inganni e calunnie, adulando il padrone (il popolo) e rubando alle sue spalle, invano combattuto dal ceto più abbiente (i Cavalieri). A lui Aristofane contrappone un Salsicciaio capace di battere il servo infedele con le sue stesse armi, aprendo finalmente gli occhi al demos.

Testo: “Aristofane”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Aristophanes

3 libri