Autore
Ármin Vámbéry
Storico, linguista e politico ungherese
- Nascita
- 19 marzo 1832, Svätý Jur
- Morte
- 15 settembre 1913, Budapest
- Nazionalità
- Ungheria
- Professione
- Esploratore, scrittore, orientalista, geografo e turcologo
Vita e opere
Ármin Vámbéry (in latino Arminius Vámbéry), nato Hermann Bamberger, conosciuto anche come Ármin Bamberger, (Dunajská Streda, 19 marzo 1832 – Budapest, 15 settembre 1913) è stato uno storico, linguista, orientalista e scrittore ungherese.
Gioventù difficile
Vámbéry nato a Dunajská Streda (in ungherese Dunaszerdahely), era originario di una povera famiglia ungherese di religione ebraica. Morto il padre nel 1831, fu allevato dalla madre e per aiutare la famiglia fece molti lavori umili. All'età di tre anni rimase offeso a una gamba.
Nato in un contesto familiare e sociale plurilingue, ben presto mostrò particolari doti nell'apprendimento delle lingue. Nonostante problemi di salute e finanziari, con l'aiuto di parenti e amici, riuscì a continuare i suoi studi a Svätý Jur (Szentgyörgy).
All'età di sedici anni conosceva già, oltre all'ungherese, al tedesco e al latino (allora ancora lingua ufficiale del paese), il francese, l'inglese, le lingue scandinave, il russo, il serbo e altre lingue e dialetti slavi.
Nel 1846 si trasferì a Presburgo, oggi Bratislava. Dopo tre anni si trasferì a Vienna, poi a Kecskemét e quindi a Pest.
Il viaggiatore
Vámbéry era molto attratto dalle lingue e dalle culture dell'Impero ottomano, soprattutto della Turchia.
All'età di vent'anni aveva già una padronanza tale del turco da poter recarsi, con l'aiuto del barone József Eötvös, a Costantinopoli, dove si mise ad insegnare lingue.
Divenuto educatore nella casa del pascià Huseyin Daim, si inserì bene nella società turca, grazie anche all'influente amico e insegnante Ahmet Efendi. Fu segretario di Fuat Pascià.
Testo: “Ármin Vámbéry”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

