Beatrice Speraz, nota anche con lo pseudonimo di Bruno Sperani (Spalato, 24 luglio 1839 – Milano, 2 dicembre 1923), è stata una scrittrice italiana.
Biografia
Vincenza Pleti Rosic Pare-Spèrac, questo il nome di battesimo, più comunemente nota come Beatrice Speraz secondo la traslitterazione italiana, nasce in Dalmazia a Spalato da Marin Sperac ed Elena Mariana Teresa Alessandri. Il padre è slavo, di modeste origini, mentre la madre Elena appartiene ad una famiglia dell'antica nobiltà italiana d'Istria. La conflittuale e sofferta diversità etnica e sociale dei due genitori segnerà in modo emblematico il vissuto di Beatrice. Scrive nel romanzo autobiografico Ricordi della mia infanzia in Dalmazia, uno dei suoi ultimi lavori, riferendosi a sé medesima: «Nata da padre slavo di origine plebea, da madre latina di origine aristocratica, ha subito e subisce con un'intensità spesso dolorosa, le attrazioni e le repulsioni delle due razze che si incrociano in lei».
In seguito alla prematura morte di entrambi i genitori, all'età di nove anni viene affidata alla cura dei nonni materni. In questi anni approfondisce lo studio del classici italiani e tedeschi, Heine, Schiller, Goethe, Manzoni, maturando una speciale affinità per Leopardi. Nel 1857 andrà in sposa al conte Giuseppe Vatta di Pirano, uomo di lettere, più anziano di lei, dal quale avrà i figli Domenico (1858), Maria (1860), Elena (1862). Il matrimonio avrà vita travagliata e breve. A tale riguardo il primogenito Domenico Vatta (1858-1932), ricordato per la distinzione letteraria e la produzione poetica, espressione della cultura irredentista triestina e istriano-dalmata nell'allora provincia illirica dell'impero Austro-Ungarico, scriverà di un «matrimonio male assortito» e di unione «forzata».