Elisabetta di Wied, nota anche con lo pseudonimo di Carmen Sylva (nome completo in tedesco: Pauline Elisabeth Ottilie Luise zu Wied; Neuwied, 29 dicembre 1843 – Bucarest, 2 marzo 1916), fu la regina consorte di Romania come moglie di Carlo I di Romania. Elisabetta fu la zia di Guglielmo d'Albania (sorella di Guglielmo, V Principe di Wied, padre di Guglielmo d'Albania).
Famiglia ed infanzia
Nacque al castello di Monrepos (Schloss Monrepos) a Neuwied. Era la figlia di Ermanno, principe di Wied, e di sua moglie, la principessa Maria di Nassau, figlia di Guglielmo, duca di Nassau (e sorella di Adolfo, granduca di Lussemburgo). Elisabetta aveva tendenze artistiche; la sua infanzia fu caratterizzata da sedute spiritiche e visite al manicomio locale.
Matrimonio
Da ragazza, la sedicenne Elisabetta fu considerata come una possibile sposa per Alberto Edoardo, principe di Galles (il futuro Edoardo VII del Regno Unito, noto come Bertie). Sua madre, la regina Vittoria, la favoriva fortemente come potenziale nuora ed esortò sua figlia, la principessa Vicky, ad approfondire su di lei. Elisabetta stava trascorrendo la stagione sociale alla corte di Berlino, dove la sua famiglia sperava sarebbe stata domata in una docile principessa da marito. Vicky rispose: "Non penso abbia un aspetto distinto - di certo è l'opposto del solito gusto di Bertie", mentre l'alta e snella Alessandra di Danimarca era "appena lo stile che Bertie ammira". A Alberto furono anche mostrate fotografie di Elisabetta, ma restò impassibile e rifiutò di dare loro una seconda occhiata. Alla fine la scelta ricadde su Alessandra.