Ritratto di Cécile Tormay
Foto: Ismeretlen · Wikimedia Commons

Autore

Cécile Tormay

1876–1937

Nascita
8 ottobre 1876, Budapest
Morte
2 aprile 1937, Mátraháza
Nazionalità
Ungheria
Professione
Romanziera, attivista politica, attivista per i diritti delle donne e scrittrice

Vita e opere

Cécile Tormay (Budapest, 8 ottobre 1876 – Mátraháza, 2 aprile 1937) è stata una scrittrice, attivista e traduttrice ungherese.

Biografa

Tedesca da parte di entrambi i genitori, Cécile nacque e crebbe in Ungheria. Il suo bisnonno materno, József Spiegel (Tüköry de Algyest), era un costruttore edile che assistette István Széchenyi in alcuni suoi progetti, tra cui quello del Ponte delle Catene a Budapest. Suo nonno paterno, Károly Krenmüller (Tormay), prese parte alla rivoluzione del 1848-49 come maggiore dell'esercito e venne per questo nobilitato. Suo padre, Béla Tormay, era un noto esperto di agricoltura del suo tempo ed era membro dell'Accademia delle Scienze d'Ungheria ed era Segretario di Stato. Sua madre era Hermin Barkassy. Cécile studiò privatamente tedesco, italiano, francese e latino e si dedicò all'opera di traduzione dei Fioretti di San Francesco d'Assisi in ungherese.

Nel 1919 iniziò ad occuparsi attivamente di politica, opponendosi al regime di Béla Kun. Pubblicò la sua opera principale Il diario del fuorilegge (Bujdosó könyv) nel 1925 circa gli eventi del 1918–1919, protestando contro il governo comunista ungherese e contro la divisione del regno d'Ungheria. In questo volume denunciò gli abusi commessi dal governo comunista e venne proposta per questo al Premio Nobel per la letteratura per ben due volte, nel 1936 e nel 1937, senza mai comunque vincerlo.

Grande ammiratrice di Mussolini, nel 1932 nel decimo anniversario della Marcia su Roma, incontrò il dittatore italiano portandogli il saluto della Lega delle Donne Ungheresi con un discorso in italiano.

Testo: “Cécile Tormay”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Cécile Tormay

5 libri