Autore
Cesare Pascarella
Poeta e pittore italiano (1858-1940)
- Nascita
- 28 aprile 1858, Roma
- Morte
- 8 maggio 1940, Roma
- Nazionalità
- Regno d'Italia
- Professione
- Poeta e pittore
Vita e opere
Cesare Pascarella (Roma, 28 aprile 1858 – Roma, 8 maggio 1940) è stato un poeta e pittore italiano.
L'infanzia e gli esordi
Giovanissimo, fu messo dai propri genitori, originari di Fontana Liri, a studiare nel seminario di Frascati: scappò via. Per quanto si può leggere della sua produzione poetica, non sembra che quella precoce esperienza lo abbia ben disposto nei confronti degli ambienti religiosi.
Studiò poi all'Istituto di Belle arti di Roma, sotto la guida del pittore perugino Domenico Bruschi (1840-1910), ma era molto più attratto dalla vita artistico-mondana della città che dagli studi accademici.
La nuova capitale ribolliva di novità, di idee, di progetti, di smanie: il ventenne Pascarella vi si tuffò e cominciò a frequentarne gli artisti mondani e innovatori, partecipando alle attività dei "XXV della campagna romana" (dove era noto per i suoi asinelli), frequentando il Caffè Greco, stringendo rapporti con gli artisti più simili a lui per irrequietezza e bisogno di nuovo, collaborando con la Cronaca bizantina e successivamente con il Fanfulla della domenica, che pubblicano le sue prime cose.
La nota caratteristica della sua personalità è l'irrequietezza: dopo il viaggio in Sardegna del 1882 con D'Annunzio e Scarfoglio alla scoperta di un mondo considerato misterioso e arcaico, continua a viaggiare moltissimo (India, Giappone, Stati Uniti, Cina, Argentina, Uruguay), annotando nei suoi Taccuini disegni e osservazioni acute e caustiche. Tuttavia l'uomo è profondamente legato alla sua città, scenario privilegiato di molte sue opere, e abitò per tutta la vita in Campo Marzio, tra via dei Portoghesi, via dei Pontefici all'Augusteo, via della Scrofa, via Laurina, via del Corso.
Testo: “Cesare Pascarella”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

