Ritratto di Charles Horton Cooley
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Autore

Charles Horton Cooley

Sociologo statunitense

Nascita
17 agosto 1864, Ann Arbor
Morte
8 maggio 1929, Ann Arbor
Nazionalità
Stati Uniti
Professione
Sociologo e economista

Vita e opere

Charles Horton Cooley (Ann Arbor, 1864 – 1929) è stato un sociologo statunitense, tra i principali teorici dell'interazionismo simbolico. Dal 1892 è stato docente di sociologia presso l'Università del Michigan.

Cooley è forse più noto per il suo concetto del looking-glass self (l'io riflesso), secondo cui l'Io di una persona è il risultato delle interazioni interpersonali nell'ambito sociale e di ciò che gli altri percepiscono di noi. L'autore ha chiarito questo concetto scrivendo che la società è un intreccio ed una interconnessione di Io mentali. Il termine io riflesso venne usato per la prima volta da Cooley nella sua opera Human Nature and the Social Order pubblicata nel 1902.

Biografia

Charles Horton Cooley nacque ad Ann Arbor, Michigan il 7 settembre 1864, da Mary Elizabeth Horton e Thomas M. Cooley, Giudice della Corte Suprema del Michigan.

Istruzione

Cooley si laureò nel 1887 presso la Università del Michigan e proseguì per un anno la formazione in ingegneria meccanica. Nel 1888 tornò presso la stessa università per un master in economia politica ed in sociologia. Iniziò ad insegnare economia e sociologia presso l'Università del Michigan nell'autunno del 1892. Nel 1894 Cooley conseguì un dottorato di ricerca con una tesi sulla "Teoria dei Trasporti" in Economia. Nell'anno accademico 1894/95 iniziò ad insegnare sociologia.

Vita familiare

Il matrimonio di Cooley, nel 1890, con Elsie Jones, figlia di un professore di medicina presso l'Università del Michigan, gli permise di concentrarsi completamente sulla ricerca scientifica e dedicarsi alla vita contemplativa che Cooley apprezzava molto. La signora Cooley, donna molto colta, differiva dal marito per il suo carattere molto energico e, per questo, capace di gestire la loro vita in comune in modo tale che gli impegni mondani non fossero di alcun peso per suo marito. La coppia ebbe tre figli, un maschio e due femmine, e vivevano in modo tranquillo e discreto in una casa nei pressi del campus universitario. I figli svolsero per Cooley quasi una funzione di laboratorio domestico per lo studio della genesi e dello sviluppo dell'Io. Pertanto, anche quando il sociologo non era impegnato nell'osservazione del proprio io, ma desiderava osservare gli altri, non aveva bisogno di uscire dalla cerchia familiare.

Testo: “Charles Horton Cooley”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Charles Horton Cooley

3 libri