Eça de Queiroz, all'anagrafe José Maria Eça de Queirós (Póvoa de Varzim, 25 novembre 1845 – Neuilly-sur-Seine, 16 agosto 1900), è stato un giornalista, diplomatico e scrittore portoghese.
Biografia
Nacque a Póvoa de Varzim nella centrale Praça do Almada, figlio di una ragazza d'umili origini e di un magistrato, che lo riconobbe soltanto quando lo scrittore ebbe compiuto i vent'anni. Nella sua infanzia (1845-1851), Queiroz visse in famiglia della sua balia, a Vila do Conde. Questa lontananza dai suoi genitori, molto contribuì alla formazione del suo carattere, dandy e talvolta snob ma anche tenero con i bambini. Frequentò le scuole a Porto, sino alle medie, per poi trasferirsi a Coimbra, ove si sarebbe laureato in legge; e l'ambiente culturale di Coimbra, allora illuminato dalla presenza, nella locale università, di circoli progressisti già post-romantici guidati dai due maggiori giovani poeti portoghesi di quel tempo, João de Deus Ramos e Antero de Quental, darà un impulso decisivo alla formazione intellettuale di questo Autore. Laureatosi, si trasferì a Lisbona per seguire il padre; ivi nel 1866 avviando la sua prima collaborazione letteraria, per la Gazeta de Portugal.; l'anno dopo dirigerà il quotidiano locale di Evora, promuovendovi già lo svecchiamento della cultura nazionale in funzione d'ideali sociali anticlericali e ispirati a un cosmopolitismo culturale che non ha eguali nella civiltà lusitana dell'intero secolo XIX. I migliori articoli pubblicati in codesti due fogli periodici verranno riuniti, nel 1903, con introduzione di Jaime Batalha Reis, nel libro Prosas Barbaras, "esibizione di stile moderrnista" (Le Gentil). E In quello stesso tempo, aderì al Cenacolo fondato da Antero de Quental e collaborò -emanazione del Cenacolo stesso- alle Conferências Democráticas do Casino Lisbonense del 1871, promuovendovi, in funzione radicalmente antiromantica, una visione estetico-letteraria d'ispirazione zoliana con sfumature derivate dal socialismo di Proudhon -movimento epocale di rinnovamento -senza dubbio il più importante nella storia del Portogallo moderno-, condotto da Antero con Queiros e con Teófilo Braga e Oliveira Martins, in primis; e poi passato alla storia come Generazione del 70, che già nel decennio anteriore - di preparazione- aveva sfidato e annientato il magistero del vecchio poeta romantico António Feliciano de Castilho (cfr. 'Questione di Coimbra'): in realtà un attardato arcade salito a notorietà meno per il suo reale talento che non per la sua facilità di tradizionale versificazione intrisa di reagenti sentimentali (suo libro più valido: 'Amor e Melancolia', 1828) ma della cui ottocentesca fama la storiografia novecentesca, come dimostra anche la recente storia della letteratura portoghese di Valeria Tocco, ha fatto necessaria piazza pulita.