Édouard René Lefebvre de Laboulaye (Parigi, 18 gennaio 1811 – Parigi, 25 maggio 1883) è stato un giurista, politico, scrittore, intellettuale, attivista della liberazione degli schiavi d'America francese.
Politico francese senatore a vita della Terza Repubblica francese del 1870, divenne noto alla storia soprattutto per aver avuto l'idea e l'omaggio, nel 1865, della celebre statua della Libertà presente nel porto di New York, diventato uno dei simboli più famosi degli Stati Uniti, ma che fu donato, appunto, dalla Francia.
Biografia
Figlio del cavaliere di legion d'onore Auguste Lefebvre (1779-1824), nacque e crebbe nella Parigi dei re Luigi XVIII e Carlo X. Nel 1832 sposò Augusta Paradìs, da cui ebbe il figlio Paul de Laboulaye, futuro ambasciatore. Rimasto vedovo nel 1841, si risposerà con Valerie Tronsson du Coudray, da cui avrà un secondo figlio, André.
Nei primi anni di professione letteraria si occupa e scrive per il Circolo della Biblioteca parigina, insieme al fratello Charles.
Successivamente studia e si occupa di legge, diventando uno dei massimi esperti giuristi francesi, onorificato come membro dell'Accademia reale delle scienze e delle belle lettere di Francia nel 1845.
Politica
Ormai diventato un fine intellettuale dei salotti parigini, nel 1863 tentò di candidarsi come deputato, ma perse le elezioni. Tentò altre due avventure politiche nelle zone francesi del Basso Reno nel 1866 e nel dipartimento di Seine-et-Oise nel 1869. Ma fu solo nel 1870 che egli si fece notare dalla politica e dalla stampa, quando diede scandalo per un commento provocatorio al referendum sulla riforma costituzionale francese della allora nascente Terza Repubblica francese.