Autore
Edward Gibbon
Storico e scrittore inglese
- Nascita
- 8 maggio 1737, Putney
- Morte
- 16 gennaio 1794, Londra
- Nazionalità
- Regno di Gran Bretagna
- Professione
- Storico, politico, classicista e scrittore
- Opere principali
- Storia della decadenza e caduta dell'Impero romano
Vita e opere
Edward Gibbon (Putney, 8 maggio 1737 – Londra, 16 gennaio 1794) è stato uno storico, scrittore e politico inglese.
Membro del Parlamento della Gran Bretagna per i Whig, la sua opera più importante e famosa, Storia della decadenza e caduta dell'Impero romano (The History of the Decline and Fall of the Roman Empire), pubblicata in sei volumi dal 1776 al 1788, si distingue per la qualità e l'ironia della prosa, e per le critiche indirizzate alle confessioni religiose.
L'infanzia
Suo nonno Edward (1666-1736) era un proprietario terriero dedito a imprese commerciali e a speculazioni finanziarie. Coinvolto nel 1720 nel fallimento della Compagnia dei mari del Sud, fu condannato a un alto risarcimento che tuttavia non compromise del tutto la sua fortuna. Ebbe tre figli e l'unico maschio, anch'egli un Edward (1707-) – i Gibbon tenevano a trasmettere codesto nome a tutti i primogeniti – studiò a Westminster e a Cambridge, amò viaggiare e, «di temperamento ardente e socievole, si abbandonò ai piaceri della vita». Fu anche parlamentare tory dal 1734 al 1747.
Il suo primogenito, il futuro storico Edward Gibbon, nacque dal matrimonio con Judith Porten a Putney, nella contea di Surrey, il 27 aprile 1737: i successivi sei figli morirono tutti prematuramente, compresa l'unica sorella, la cui perdita il giovane Gibbon pianse «con dolore profondo e sincero». Di salute delicata, spesso assistito dalla zia nubile Catherine Porten, la sua istruzione fu più volte interrotta da lunghi periodi di malattia. Non appena ebbe imparato a leggere e a scrivere, fu affidato per diciotto mesi a un precettore, il pastore John Kiksby poi, a nove anni, fu mandato a Kingston-on-Thames in una scuola di settanta alunni tenuta dal dottor Woddeson: egli passò così «alla grossolana famigliarità dei suoi compagni, alla tirannia insolente dei più adulti e alla verga d'un pedagogo forse crudele e capriccioso. Tali cimenti possono rafforzare lo spirito e il corpo contro i colpi della sorte, ma la mia timida riservatezza fu sbalordita dall'affollamento e dalla confusione della scuola. La mancanza di forza e di attività non mi rendeva atto agli esercizi del corpo ai quali i fanciulli si abbandonano nei loro giuochi, e io non ho dimenticato quante volte, nell'anno 1746, fui canzonato e tormentato».
Testo: “Edward Gibbon”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.
Collezione
Libri di Edward Gibbon
1 libro

