Autore
Edward Sapir
Etnologo e linguista statunitense
- Nascita
- 26 gennaio 1884, Lębork
- Morte
- 4 febbraio 1939, New Haven
- Nazionalità
- Stati Uniti
- Professione
- Antropologo, linguista, sociolinguista, professore universitario e etnologo
Vita e opere
Edward Sapir (Lębork, 26 gennaio 1884 – New Haven, 4 febbraio 1939) è stato un linguista, etnologo e antropologo statunitense.
Fu grande luminare della linguistica strutturale americana e teorizzatore dell'Ipotesi di Sapir-Whorf. Fu discepolo di Franz Boas e maestro di Benjamin Lee Whorf.
Sapir è considerato uno dei più grandi linguisti del XX secolo.
Biografia
Polacco, figlio di un rabbino ebreo ortodosso, giunse negli Stati Uniti nel 1889, all'età di cinque anni. Inizialmente insegnò alla Università della California e alla Università della Pennsylvania. In seguito, tra il 1910 e il 1925 fu a capo del dipartimento di antropologia del museo nazionale canadese.
Sapir insegnò antropologia prima all'Università di Chicago (1925–1931), poi linguistica etnica all'Università di Yale, dove rimase fino alla morte.
Fu uno dei primi a compiere ricerche sulle relazioni tra lo studio delle lingue e l'antropologia.
Sapir propose nel 1921 una singolare teoria, nella quale supponeva che la lingua influenzasse il pensiero delle persone. Le sue idee furono poi riprese da Whorf e rielaborate e sono oggi note come Ipotesi di Sapir-Whorf. Anche lui allievo di Boas, studiò le lingue dei Nativi Americani e osservò che i tratti culturali non si diffondono uniformemente in tutte le direzioni dal centro di irradiazione con un unico ritmo. Criticò il diffusionismo tedesco, stabilendo così l'impossibilità di tracciare carte areali della diffusione dei tratti culturali. Si sforzò di esporre i principi secondo cui si può ricostruire la storia della cultura grazie allo studio della distribuzione locale di differenti elementi culturali.
Testo: “Edward Sapir”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.
Collezione
Libri di Edward Sapir
1 libro

