Alphonse Louis Constant, noto anche con lo pseudonimo di Éliphas Lévi (Parigi, 8 febbraio 1810 – Parigi, 31 maggio 1875), è stato un esoterista francese.
Fu il più famoso occultista e studioso di esoterismo dell'Ottocento.
Biografia
Constant nacque a Parigi nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés, figlio del calzolaio Jean-Joseph Constant e di Jeanne-Agnès. Da bambino frequentò una scuola per ragazzi poveri gestita dall'abate Huault Malmaison che ritenendo avesse la vocazione per diventare un sacerdote lo indirizzò al seminario giovanile di Saint-Nicholas du Chardonnet, dove imparò il latino, il greco e l'ebraico.
Nel 1830 entrò nel seminario di Saint Sulpice che frequentò per due anni, venne ordinato suddiacono nel 1833 e diacono nel dicembre 1835. Avrebbe dovuto essere ordinato prete nel maggio 1836, ma confessò di essere innamorato di una delle giovani allieve della sua classe di catechismo e il suo consigliere spirituale decise che non avrebbe potuto diventare prete fino a che non avesse risolto la situazione.
Nel 1844 collaborò con Charles Baudelaire all'opera "Les Mystères Galans"; l'anno successivo dette alle stampe un libro di poesie spirituali intitolato Les Trois Armonies: il libro contiene un poemetto mistico allegorico, Les Correspondances, il quale, secondo Jean Pommier avrebbe ispirato, cognitivamente, le più celebri Correspondances baudelairiane.
Al tempo stesso intrattenne rapporti con adepti della Massoneria francese e con esponenti dei più diversi rami dell'occultismo e dell'esoterismo. Le personalità che contribuirono maggiormente alla formazione del suo pensiero furono il napoletano don Antonio Marino, abate di San Giovanni a Carbonara e suo futuro iniziatore; Alphonse Esquiros, studioso delle teorie sul magnetismo animale; l'abate José Custódio de Faria, un missionario dedito allo studio dei riti magico-religiosi orientali; lo studioso di numerologia e alchimia Louis Lucas e soprattutto Höene Wronski, matematico ed occultista polacco trasferitosi per motivi politici in Francia dal tempo del Consolato Napoleonico, che lo iniziò ai misteri della cabbala e nel 1853 gli impose il nome magico di Eliphas Lévi Zahed, traduzione in ebraico di Alphonse Louis Constant.