Émile Verhaeren (Sint-Amands, 21 maggio 1855 – Rouen, 27 novembre 1916) è stato un poeta belga.
Fu uno dei poeti capostipiti della scuola simbolista.
Fu un poeta di lingua francese. Con l'inizio del XX secolo si registra un mutamento di sensibilità che porta alla ricerca, nella poesia, di una maggiore intimità e quotidianità. I poeti del simbolismo minore lasciano da parte i toni elevati che avevano preso piede con D'Annunzio: cantano l'esperienza umile di tutti i giorni. Verhaeren fu il cantore della città che muta il suo aspetto ed uno tra i poeti più prolifici della sua epoca.
Biografia
Émile Verhaeren nacque a Sint-Amands il 20 maggio 1855, in una famiglia fiamminga francofona della classe media. Tuttavia Verhaeren parlava anche il dialetto locale (l'olandese non veniva insegnato a scuola a quel tempo).
All'età di undici anni fu inviato al Collegio di Sainte Barbe a Gand, un rigoroso collegio gestito dai gesuiti, dove divenne completamente francesizzato. Si iscrisse quindi alla facoltà di legge all'Università Cattolica di Lovanio. Qui produsse i suoi primi sforzi letterari. Durante quegli anni conobbe alcuni studenti che condividevano molte delle sue idee ed interessi. Più tardi divennero suoi collaboratori di scrittura con la rivista rivoluzionario-artistica La Jeune Belgique.
Dopo aver ottenuto la laurea in giurisprudenza, divenne un tirocinante con Edmond Picard, un rinomato avvocato penalista, il quale svolse un ruolo fondamentale nel panorama artistico di Bruxelles. Émile Verhaeren è venuto in contatto frequente con i giovani, radicale scrittori e artisti in un momento di rinnovamento artistico. Provò solo due casi in un'aula di tribunale prima di decidere di dedicare la sua vita alla poesia e alla letteratura.