Autore
Ernest Psichari
Scrittore e ufficiale francese
- Nascita
- 27 settembre 1883, Parigi
- Morte
- 22 agosto 1914, Rossignol
- Nazionalità
- Francia
- Professione
- Romanziere, scrittore, ufficiale e soldato
- Opere principali
- Terra di sole e sonno
Vita e opere
Ernest Psichari (Parigi, 27 settembre 1883 – Tintigny, 22 agosto 1914) è stato uno scrittore e militare francese, tenente delle truppe francesi di artiglieria coloniale, ha scritto opere autobiografiche. Convertito al cattolicesimo, morì combattendo in Belgio, all'età di 30 anni, durante la prima guerra mondiale.
Biografia
Figlio di Jean Psichari (che insegnava filologia greca all'École pratique des hautes études e che è considerato il rinnovatore della lingua greca moderna) e di Noémi Renan (figlia di Ernest Renan, filosofo, filologo, storico delle religioni), Ernest Psichari crebbe in una famiglia borghese parigina, con avi bretoni e robuste basi culturali. Per decisione della madre, fu battezzato secondo il rito greco-ortodosso, come del resto suo fratello Michel e sua sorella Henriette. Era il pronipote del pittore olandese e naturalizzato francese Ary Scheffer e a Parigi abitò nella casa di questo bisnonno.
Studiò al Lycée Henri-IV e al Lycée Montaigne e si diplomò nel 1900. Entrò in contatto col filosofo Jacques Maritain e si laureò in filosofia all'Università di Parigi-Sorbona, nel 1903. Seguì anche corsi di Henri Bergson (Premio Nobel per la letteratura nel 1927), al Collège de France. Collaborava intanto a riviste, con poesie d'ispirazione simbolista. Frequentava il saggista e poeta Charles Péguy.
A 19 anni s'innamorò di Jeanne Maritain, sorella di Jacques, che aveva sette anni più di lui. La ragazza scelse di sposarsi con un altro e il giorno del matrimonio Psichari tentò il suicidio, ingerendo una massiccia dose di droghe. Salvato da un amico, tentò nuovamente il suicidio con la pistola, ma fu sottratto in tempo alla morte. Psichari si andò a nascondere nel ventre di Parigi, ma i suoi lo ritrovarono e lo mandarono in campagna, a distrarsi.
Testo: “Ernest Psichari”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

