Ritratto di Ettore Socci
Foto: Alienautic · Wikimedia Commons

Autore

Ettore Socci

Giornalista, politico e scrittore italiano (1846-1905)

Nascita
25 luglio 1846, Pisa
Morte
18 luglio 1905, Firenze
Nazionalità
Regno d'Italia
Professione
Giornalista, politico e scrittore

Vita e opere

Ettore Socci (Pisa, 25 luglio 1846 – Firenze, 18 luglio 1905) è stato un giornalista, politico e scrittore italiano.

Biografia

Personalità intellettuale del Risorgimento italiano, Socci studiò a Firenze e combatté come volontario a fianco di Garibaldi nella campagna trentina del 1866, a Mentana (1867) e nella campagna francese del 1870-71. Animato da una fervente ideologia mazziniana, diresse due giornali progressisti, il Satana e Il grido del popolo, che vennero però fatti chiudere e Socci si ritrovò ben presto nei guai con la legge. Venne arrestato e assolto più volte, tra questi episodi si ricorda l'arresto dell'8 agosto 1874, quando vennero processati, e poi assolti, altri trentadue estremisti repubblicani e internazionalisti iscritti come Socci alla Società democratica internazionale.

Tra il 1875 e il 1879 venne iniziato in Massoneria nella Loggia "Uguaglianza" di Roma, dove si trasferì nel 1878, membro del Grande Oriente d'Italia, il 3 aprile 1881 fu tra i fondatori della Loggia "Rienzi" di Roma, continuò a portare avanti le sue idee repubblicane, collaborando prima con La capitale e poi con la Lega della democrazia diretta da Alberto Mario dal 1880 al 1883. Contemporaneamente fondò il giornale Il fascio della democrazia, e successivamente La democrazia nel 1886. Nel 1890 collaborò con La Tribuna illustrata. Dal 1899 al 1902 fu Grande oratore della Gran Loggia del Rito simbolico italiano e collaborò alla Rivista Massonica.

Socci, insieme a Felice Cavallotti, convocò dall'11 al 13 maggio 1890 un congresso democratico per formare un partito d'opposizione al Presidente del Consiglio Francesco Crispi. Il filosofo Antonio Labriola, in relazione a questo congresso, scrisse nello stesso anno Proletariato e radicali. Lettera ad Ettore Socci a proposito del Congresso democratico. Nel 1892 venne eletto deputato della XVIII Legislatura per il collegio di Grosseto, città dove divenne cittadino onorario e fu apprezzato soprattutto per le sue riforme, tra le quali, la più importante, l'abolizione della secolare estatatura del 20 luglio 1897. Fu poi confermato per le successive quattro legislature.

Testo: “Ettore Socci”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Ettore Socci

1 libro