Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc /øˈʒɛn emaˈnɥɛl vjɔˈlɛ lə dyk/ (Parigi, 27 gennaio 1814 – Losanna, 17 settembre 1879) è stato un architetto e restauratore francese, conosciuto soprattutto per i suoi restauri degli edifici medioevali, in particolare quello della cattedrale di Notre-Dame, di Parigi. Fu una figura centrale tanto nell'architettura neogotica in Francia, quanto nel pubblico dibattito sull'"autenticità" in architettura.
Biografia
Figlio di un alto funzionario, crebbe in un ambiente ricco di stimoli culturali. Manifestò fin da giovane il proprio talento artistico. Grazie alle conoscenze del padre e dello zio Étienne-Jean Delécluze, pittore e critico d'arte, ebbe modo di conoscere molte personalità dell'ambiente culturale parigino e divenne amico di Charles Augustin de Sainte-Beuve e Prosper Mérimée. Rifiutò di frequentare l'Académie des Beaux-arts e si formò sostanzialmente da autodidatta, grazie anche a viaggi in tutta la Francia e in Italia. All'inizio del 1830 sorse in Francia un movimento per il restauro del consistente patrimonio medioevale. Prosper Mérimée, allora ispettore generale dei monumenti storici, diede l'incarico a Viollet-le-Duc di restaurare la basilica di Vézelay nel 1840: questo lavoro segnò l'inizio di una lunga serie di restauri.
Durante tutta la sua carriera, prenderà note e schizzi, non soltanto delle costruzioni sulle quali lavorava, ma anche delle costruzioni romane, gotiche e rinascimentali che dovevano essere presto demolite.
Il suo studio del periodo medioevale e del Rinascimento non si è limitato all'architettura: si interessò anche ai mobili, agli abiti, agli strumenti musicali, all'armamento, e via dicendo. Il suo punto di vista sul restauro è notevole e si oppone alla semplice conservazione: in applicazione di questi principi, Viollet-le-Duc modificò irrimediabilmente molti monumenti, cosa che spiega come il suo stato d'animo fosse spesso contrastato, ma questo permise spesso di salvarli.