Ritratto di Félix Dupanloup
Foto: François-Marie Gobinet de Villecholle · Wikimedia Commons

Autore

Félix Dupanloup

Vescovo cattolico francese

Nascita
3 gennaio 1802, Saint-Félix
Morte
11 ottobre 1878, La Combe-de-Lancey
Nazionalità
Francia
Professione
Politico, sacerdote cattolico e filosofo

Vita e opere

Félix-Antoine-Philibert Dupanloup (Saint-Félix, 3 gennaio 1802 – La Combe-de-Lancey, 11 ottobre 1878) è stato un vescovo cattolico francese.

Biografia

Da bambino fu affidato alle cure di un fratello, prete della diocesi di Chambéry. Nel 1810 fu inviato in un collegio ecclesiastico a Parigi. In seguito entrò al seminario di Saint-Nicolas-du-Chardonnet nel 1813, da cui nel 1820 fu trasferito al seminario di Saint Sulpice di Parigi. Nel 1825 fu ordinato sacerdote e divenne viceparroco alla chiesa della Madeleine. Per un certo periodo fu tutore dei principi di Orléans. Fu fondatore dell'accademia di Saint-Hyacinthe e per questo papa Gregorio XVI gli indirizzò una lettera di elogi, in cui lo definì Apostolus juventutis (apostolo della gioventù).

Dall'arcivescovo Affre fu inviato a Roma, dove ottenne la nomina a prelato d'onore e protonotario apostolico.

Nel 1849 fu nominato vescovo di Orléans. Una sua famosa omelia su Giovanna d'Arco riscosse eco in Francia e in Inghilterra e fu importante nel promuovere la canonizzazione dell'eroina francese.

Fu eletto all'Académie française nel 1854 ed ebbe il seggio n.16. All'interno dell'Accademia capeggiò il "partito religioso", opponendosi all'elezione dell'agnostico Émile Littré (che fu poi eletto nel 1875), di Hippolyte Taine e di Ernest Renan (eletti entrambi nel 1878). Il 17 ottobre 1865, nella cattedrale di Nantes, pronunciò un elogio funebre per Christophe Louis Léon Juchault de Lamoricière, generale degli zuavi pontifici.

Dotato di una brillante eloquenza e celebre per zelo e carità, fu una delle principali figure della società francese per molti anni. Si impegnò per vincere l'indifferentismo religioso dei francesi. Si distinse come educatore e si batté per il mantenimento degli studi classici nelle scuole, propagandando il metodo catechetico di Saint-Sulpice. In ciò fu alleato dell'arcivescovo di Parigi Sibour e si oppose ai fratelli Gaume, i sacerdoti Jean-Alexis e Jean-Joseph, che proponevano di abolire lo studio degli autori classici, sostituendoli con i padri della Chiesa. Papa Pio IX con l'enciclica Inter multiplices del 1853 prese moderatamente posizione contro Dupanloup e Sibour, tuttavia gli autori classici restarono nei programmi di studio.

Testo: “Félix Dupanloup”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Félix Dupanloup

1 libro