Fëdor Michajlovič Dostoevskij, italianizzato come Teodoro Dostojevski (in russo Фёдор Михайлович Достоевский?; AFI: [ˈfʲɵdər mʲɪˈxajləvʲɪtɕ dəstɐˈjɛfskʲɪj]; Mosca, 11 novembre 1821 – San Pietroburgo, 9 febbraio 1881) è stato uno scrittore e filosofo russo.
È considerato, insieme a Tolstoj, uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi.
I primi anni
Fëdor, secondo di otto figli, nasce a Mosca nel 1821 da Michail Andreevič Dostoevskij, un medico militare russo, figlio di un arciprete ortodosso discendente da una nobile famiglia, dal carattere stravagante e dispotico che alleva il ragazzo in un clima autoritario. La madre, Marija Fëdorovna Nečaeva, proveniva da una famiglia di ricchi e prosperi commercianti russi; dal carattere allegro e semplice, amava la musica ed era molto religiosa. Sarà lei a insegnare a leggere al figlio facendogli conoscere Aleksandr Sergeevič Puškin, Vasilij Andreevič Žukovskij e la Bibbia. A Fëdor, secondogenito dopo Michail Michailovič nato nel 1820, succederanno altri sei figli: le quattro sorelle Varvara, Ljubov', Vera e Aleksandra Dostoevskaja e i due fratelli Andrej e Nikolaj.
La famiglia viveva all'interno dell’ospedale dei poveri dove il padre prestava servizio. Il piccolo Fëdor visse i suoi primi dieci anni di vita tra i poveri, i malati, l'andirivieni di un ospedale, le pause in giardino. L'esperienza lo segnò per tutta la sua vita di scrittore, ponendogli la domanda circa il paradosso della sofferenza del giusto. In quegli anni legge le Storie dell’Antico e del Nuovo Testamento e il Libro di Giobbe