Ritratto di Francesco Torti
Foto: autore sconosciuto · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Autore

Francesco Torti

Medico e anatomista italiano

Nascita
30 novembre 1658, Modena
Morte
15 febbraio 1741, Modena
Nazionalità
Ducato di Modena e Reggio
Professione
Medico e professore universitario

Vita e opere

Francesco Torti (Modena, 30 novembre 1658 – Modena, 15 febbraio 1741) è stato un medico e anatomista italiano.

Biografia

Nel 1678 si è laureato in filosofia e medicina presso l'Università di Bologna. Tre anni più tardi, ha ottenuto una delle due cattedre di medicina appena istituite nell'ateneo di Modena. Qui, insieme al collega Bernardino Ramazzini, titolare della cattedra "gemella" e con il quale condivideva la carica di medico di Rinaldo e Francesco II d'Este, ha cercato di informare la pratica medica di basi più scientifiche. In questa ottica rientra l'istituzione, nel 1689, di un teatro anatomico, dove Torti ha potuto offrire ai propri studenti dimostrazioni pratiche.

Nel 1712, con la pubblicazione della sua opera principale, il trattato Therapeutice specialis ad febres quasdam perniciosas online, ha fornito la più moderna classificazione delle febbri malariche - esemplificata mediante la rappresentazione di una illustrazione nota con il nome di Albero delle febbri -, avviando il relativo trattamento terapeutico con il chinino. In particolare, egli ne ha propugnato l'efficacia attraverso l'aumento del dosaggio e la somministrazione anche per un periodo (otto giorni) successivo alla conclusione dello stato febbrile. Grazie alla Terapeutica ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, fra i quali la nomina a socio della Royal Society nel 1717, all'epoca presieduta da Isaac Newton, e delle vantaggiose proposte per insegnare in altre città, che tuttavia ha rifiutato per restare a Modena.

La sua produzione non si limita solo ai trattati medici, ma comprende anche dei componimenti poetici, per lo più pubblicati per celebrare le nozze di Francesco II d'Este con Margherita Farnese, degli oratori per musica, in particolare su San Filippo Neri e su Sant'Agostino, nonché una Lettera al marchese Orsi (online) - che all'inizio recava la firma, come ha chiarito il Muratori, di Lazzaro Agostino Cotta - in difesa dello stile e dell'opera di Torquato Tasso. Ha lasciato numerosi manoscritti, che sono conservati nella Biblioteca Estense. Nonostante si sia sposato due volte, Torti non ha avuto figli. Dopo la morte è stato tumulato nella Chiesa di Santa Maria della Pomposa, nella sua città natale, che lo ha ricordato intitolandogli un piazzale.

Testo: “Francesco Torti (medico)”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Francesco Torti

1 libro