Francisco de Quevedo Villegas (Madrid, 14 settembre 1580 – Villanueva de los Infantes, 8 settembre 1645) è stato uno scrittore e poeta spagnolo.
Biografia
Di famiglia nobile (suo padre copre la carica di segretario della regina Anna d'Austria, sua madre, già al servizio della regina, passa poi a far parte della corte dell'infanta Isabella Clara), compì i primi studi presso i Gesuiti, proseguì con quelli classici all'Università di Alcalá de Henares e studiò teologia a Valladolid. Non bello e afflitto da una grave miopia, amico di Pedro Téllez-Girón terzo duca di Osuna, lo seguì prima a Palermo e poi a Napoli e, quando il duca vi fu nominato Viceré, ebbe la segreteria delle Finanze.
Quevedo fu accolto nell'Accademia degli Oziosi, fondata quattro anni prima dall'allora viceré della città, il conte di Lemos, e strinse amicizia con il poeta neo-latino Giulio Cesare Stella (1564-1624), con il cardinale Giannettino Doria, Filippo Paruta, Martín Lafarina, Ercole Branciforte e Mariano Valguarnera, umanista e amico intimo di Papa Urbano VIII, che, su esortazione di Quevedo, tradusse dal greco in italiano le Odi di Anacreonte.
Tornato in Spagna nel 1634, si sposò con una vedova, Esperanza de Mendoza, dalla quale però si separò poco tempo dopo. Pur desiderando un amore ideale, disprezzava le donne e di fatto non ebbe mai una relazione duratura.
Esplicò importanti missioni diplomatiche, in particolare presso la Repubblica di Venezia (fu tra l'altro accusato di essere coinvolto in una congiura contro quest'ultima). Fu poi segretario del re a corte, ma ebbe a soffrire varie persecuzioni politiche: dapprima a causa dell'alterna fortuna del suo mecenate, indi a causa di un memoriale contro il re a lui attribuito.