Ritratto di Franz Werfel
Foto: Carl Van Vechten · Wikimedia Commons

Autore

Franz Werfel

Scrittore e drammaturgo austriaco

Nascita
10 settembre 1890, Praga
Morte
26 agosto 1945, Beverly Hills
Nazionalità
Austria-Ungheria e Stati Uniti
Professione
Scrittore, poeta, drammaturgo, sceneggiatore e scrittore di fantascienza
Opere principali
Morte di un piccolo borghese · I quaranta giorni del Mussa Dagh · Il canto di Bernadette · Star of the Unborn

Vita e opere

Franz Werfel (Praga, 10 settembre 1890 – Los Angeles, 26 agosto 1945) è stato uno scrittore e drammaturgo austriaco.

Biografia

Nato a Praga, allora nel Regno di Boemia, che faceva parte dell'Austria-Ungheria, in una famiglia ebraica, Werfel fu il primo dei tre figli di un ricco produttore di guanti e articoli in pelle, Rudolf Werfel.

Egli apparteneva alla corrente espressionistica fin dagli anni immediatamente antecedenti la prima guerra mondiale, esordì con dei volumi di liriche, L'amico del mondo (1911) e Noi siamo (1913). Allo scoppio del conflitto mondiale, nonostante la sua indole votata al pacifismo, si arruolò nell'esercito austriaco per combattere sul fronte russo e servire in mansioni di ufficio stampa. Successivamente, terminata la guerra, si trasferì a Vienna e quindi, con l'Anschluss, in Francia. All'inizio della seconda guerra mondiale, nel timore di una espansione del nazismo, scelse di trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti, dove visse fino alla morte.

Contemporaneo e collega di altri intellettuali ebrei e autori, come Franz Kafka, Max Brod e Martin Buber, si sposò nel 1929 con Alma Schindler, vedova del compositore Gustav Mahler, che per lui divorziò dall'architetto Walter Gropius. Raggiunse la fama letteraria nel 1933 con la pubblicazione de I quaranta giorni del Mussa Dagh, vero e proprio racconto epico della resistenza armena e del genocidio di quel popolo ad opera dei Turchi.

Fra le opere di Werfel - letterato attratto in particolare dal teatro - si ricordano: oltre ai romanzi Il colpevole non è l'assassino, ma la vittima (1920), I quaranta giorni del Mussa Dagh (1933), Nel crepuscolo di un mondo (1937), Il canto di Bernadette (1941), romanzo sulla santa di Lourdes nella quale lo scrittore manifesta le sue simpatie verso il cattolicesimo, e Una scrittura femminile azzurro pallido (1941); i drammi storici Juarez e Massimiliano (1924) e Jacobowsky und der Oberst, quest'ultimo scritto poco prima della morte.

Testo: “Franz Werfel”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Franz Werfel

2 libri