Ritratto di George Moore
Foto: Ray Strachey, born Rachel Pearsall Conn Costelloe (4 June 1887 London – 16 July 1940) · Wikimedia Commons

Autore

George Moore

Filosofo britannico (1873-1958)

Nascita
4 novembre 1873, Upper Norwood
Morte
24 ottobre 1958, Cambridge
Nazionalità
Regno Unito
Professione
Filosofo e professore universitario
Opere principali
Ethics · Principia ethica

Vita e opere

George Edward Moore (Londra, 4 novembre 1873 – Cambridge, 24 ottobre 1958) è stato un filosofo britannico.

Il suo nome può essere affiancato per importanza a quelli di Bertrand Russell, Gottlob Frege e Ludwig Wittgenstein nell'aver contribuito alla nascita della filosofia analitica e nell'averne modellato il corso nella sua prima fase.

Biografia

George Edward Moore nacque ad Upper Norwood, un sobborgo di Londra, nel 1873. Il padre, Daniel Moore, era medico e la madre, Henrietta Sturge, apparteneva a una ricca famiglia quacchera. Moore fu il quinto di otto tra fratelli e sorelle e suo fratello maggiore fu il poeta Thomas Sturge Moore. Formatosi al Dulwich College di Londra, dove ricevette una solida istruzione in latino e greco, entrò al Trinity College dell'Università di Cambridge nel 1892 per proseguire gli studi classici. Fu grazie all'incontro con Bertrand Russell nel 1893 che decise di dedicarsi alla filosofia. Seguì quindi i corsi di Henry Sidgwick, James Ward, George Frederick Stout e John Ellis McTaggart, attraverso il quale venne a contatto con l'idealismo britannico e con il pensiero di Francis Herbert Bradley.

Uno degli eventi più rilevanti della vita universitaria di Moore fu l'ingresso, nel 1894, nella celebre Cambridge Apostles Society. Questa società segreta - fondata nel 1820 da George Tomlinson - era essenzialmente un gruppo di discussione, eleggeva i propri membri tra gli studenti migliori e tradizionalmente si riuniva il sabato sera. Secondo un rituale prestabilito, un "Apostolo" (i membri fondatori erano 12) leggeva un articolo di propria mano su un argomento a scelta, ne seguiva un dibattito e al termine si procedeva a una votazione su una o più domande ricavate dalla discussione. L'elenco di intellettuali che ebbero il privilegio di appartenere alla società è piuttosto ampio; tra i molti si possono nominare i seguenti: Erasmus Alvey Darwin, James Clerk Maxwell, Henry Sidgwick, A. N. Whitehead, Roger Eliot Fry, Bertrand Russell, Ludwig Wittgenstein, Goldsworthy Lowes Dickinson, John Ellis McTaggart, Lytton Strachey, James Strachey, Leonard Woolf, John Maynard Keynes, F. P. Ramsey e - in tempi più recenti - Amartya Sen. Negli anni precedenti e contemporanei alla presenza di Moore, questa eteroclita comunità di studenti, professori e artisti ebbe un ruolo fondamentale nella trasformazione culturale dell'Inghilterra nel passaggio dall'età vittoriana all'età edoardiana. Buona parte dell'ideologia liberale che accompagnò le trasformazioni politiche e sociali degli anni edoardiani va infatti rintracciata nel lavoro degli intellettuali che utilizzavano la Società come luogo privilegiato per lo scambio di idee. La specifica influenza di Moore fu poi resa esplicita da coloro che - divenuti amici di Moore in qualità di "Apostles" (ad esempio John Maynard Keynes e Lytton Strachey) - costituirono nel 1905 il Bloomsbury Group e si dichiararono seguaci dell'etica normativa di Moore. Per quanto riguarda invece l'importanza della società per Moore, è fuori di dubbio che lo scambio con gli Apostles ebbe una risonanza rimarchevole sulla sua produzione ufficiale. L'ispirazione per il celebre ultimo capitolo dei Principia Ethica che spinse Bloomsbury alla celebrazione delle relazioni personali e dell'esperienza estetica gli giunse infatti a seguito di una conversazione con Hugh Owen Meredith, anch'egli membro degli Apostles.

Testo: “George Edward Moore”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di George Moore

15 libri