Ritratto di Gerônimo
Foto: autore sconosciuto · Wikimedia Commons

Autore

Gerônimo

Condottiero nativo americano (1829-1909)

Nascita
16 giugno 1829, Gila
Morte
17 febbraio 1909, Fort Sill
Nazionalità
Stati Uniti e Messico
Professione
Condottiero, guerriero, capo tribù e uomo di medicina

Vita e opere

Geronimo (vero nome in chiricahua Goyaałé, lett. "quello che sbadiglia", AFI: [kòjàːɬɛ́]; spesso deformato in Goyathlay o Goyathle; Arizpe, 16 giugno 1829 – Fort Sill, 17 febbraio 1909) è stato un condottiero nativo americano.

Fu uno dei più famosi capi degli Apache e per oltre venticinque anni guerreggiò contro gli Stati Uniti d'America e la loro espansione a occidente. Scrisse molti libri tra i quali anche la sua autobiografia My life.

Biografia

Geronimo nacque nei pressi del fiume Gila, all'epoca territorio messicano (oggi parte del New Mexico, negli Stati Uniti), di fatto occupato dagli Apache Bedonkohe (talvolta chiamati Mogollones), sottodivisione degli Ndendahe, mentre gli Apache Nednhi Ndendahe erano stanziati più a sud, nelle zone di Carrizal (Carrizaleños) e di Janos (Janeros), nell'attuale Chihuahua.

Geronimo era, appunto, un Bedonkohe Ndendahe Apache, nipote di Mahko (capo supremo degli Ndendahe) e figlio del figlio di costui, Taklishim, ma, per la sua successiva associazione coi Chiricahua Apache (specialmente dopo la morte di Cochise), è spesso considerato, invece, un Chiricahua. Crebbe divenendo un rispettato sciamano e un esperto guerriero che combatté frequentemente contro le truppe messicane, dapprima al seguito di Luis - all'epoca capo della banda Bedonkohe Ndendahe (avendo assunto il ruolo altrimenti naturalmente spettante proprio a Taklishim) - e del grande Mangas Coloradas, e poi in associazione con Juh e con Victorio e, dopo la morte di quest'ultimo, con Nana, Mangus (figlio minore di Mangas Coloradas) e Naiche (figlio minore di Cochise, subentrato al comando dei Chiricahuas dopo la morte del fratello maggiore Tahzay grazie al sostegno di Nahilzay, fidato luogotenente del padre). Fu soprannominato dal proprio popolo "il Sognatore" perché asseriva di essere in grado di vedere il futuro; effettivamente, Geronimo fu, insieme al Cibecue Coyotero Nakai-doklini (o Nokai-delklinne), il di-yin più considerato nella seconda metà del secolo XIX. I suoi avversari messicani gli diedero invece il soprannome di "Geronimo", un nome di origine greca in uso anche in lingua spagnola e lingua italiana, spesso in alternativa al nome Gerolamo.

Testo: “Geronimo”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Gerônimo

1 libro