Ritratto di Giovanni Verga
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Autore

Giovanni Verga

Scrittore italiano (1840-1922)

Nascita
2 settembre 1840, Catania
Morte
27 gennaio 1922, Catania
Nazionalità
Regno d'Italia
Professione
Scrittore, fotografo, sceneggiatore, politico e prosatore
Movimento
Verismo
Opere principali
I Malavoglia · Il marito di Elena · Mastro Don Gesualdo · La duchessa di Leyra · Nedda · Rosso Malpelo · La roba · I nuovi tartufi

Vita e opere

Giovanni Carmelo Verga di Fontanabianca (Catania, 2 settembre 1840 – Catania, 27 gennaio 1922) è stato uno scrittore, drammaturgo e politico italiano, considerato il maggior esponente del verismo, corrente letteraria che si ispira al naturalismo francese.

Di famiglia borghese, con antiche origini nobili, visse in un ambiente di tradizioni liberali. Si dedicò inizialmente alla scrittura di romanzi avventurosi su influsso delle opere di Dumas padre; in seguito scrisse romanzi di argomento passionale, tra cui Storia di una capinera, che riscosse un discreto successo. Si trasferì a Firenze nel 1869 e tre anni dopo a Milano, dove frequentò circoli letterari, facendo la conoscenza di Arrigo Boito e Giuseppe Giacosa. Con la novella Rosso Malpelo diede inizio alla maniera verista, già in parte anticipata dalla novella Nedda. Di impronta più decisamente verista sono due fra i più notevoli romanzi della letteratura italiana, I Malavoglia (1881) e Mastro-don Gesualdo (1889).

La nuova concezione verista di Verga pose il cardine dell'opera letteraria sulla "sparizione" dell'autore, facendo in modo che nella narrazione i fatti si sviluppassero da soli, come per una necessità spontanea. Il linguaggio di Verga è rude e spoglio come un riflesso del mondo che rappresenta, fatto sia di povera gente, come ne I Malavoglia, sia di ricchi, come in Mastro-don Gesualdo. Tutti, comunque, dei "vinti" nella lotta quotidiana della vita (e a costoro dedicò il cosiddetto Ciclo dei Vinti, gruppo di cinque romanzi di cui solo i primi due vengono completati).

Lo scrittore si occupò anche di teatro, sceneggiando alcune sue novelle; di queste, la più famosa è Cavalleria rusticana (1880), da cui poi, dieci anni dopo, il compositore Pietro Mascagni trasse l'opera omonima.

Verga divenne senatore del Regno d'Italia nel 1920 su nomina del re

Testo: “Giovanni Verga”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Giovanni Verga

1 libro