Ritratto di Giuseppe Acerbi
Foto: Rijksmuseum · Wikimedia Commons

Autore

Giuseppe Acerbi

Nobile, esploratore, scrittore e archeologo italiano

Nascita
3 maggio 1773, Castel Goffredo
Morte
25 agosto 1846, Castel Goffredo
Nazionalità
Impero austriaco
Professione
Entomologo, esploratore, scrittore, archeologo e ornitologo

Vita e opere

Giuseppe Acerbi (Castel Goffredo, 3 maggio 1773 – Castel Goffredo, 25 agosto 1846) è stato un esploratore, scrittore, archeologo, naturalista, musicista e diplomatico italiano.

Biografia

Il nobiluomo Giuseppe Acerbi riceve una prima istruzione dai genitori, il colonnello Giacomo Acerbi (1740-1811) e la nobildonna Marianna Riva (1742-1822) di Castel Goffredo, poi dall'abate Saverio Bettinelli, nello spirito dei Lumi e si laurea in legge nel 1794 a Pavia.

Conoscitore delle più importanti lingue europee, politicamente vicino ai giacobini, Acerbi nel 1798 intraprese un viaggio per l'Europa fino a Capo Nord. Fu il primo italiano a compiere l'impresa via terra. Viaggiò attraverso la Finlandia (all'epoca parte del Regno di Svezia), sostando a lungo ad Oulu, insieme con Bernardo Bellotti, figlio di un banchiere bresciano. In Svezia si unì alla spedizione del colonnello Anders Fredrik Skjöldebrand. Durante la spedizione, registrò osservazioni dettagliate sui costumi delle popolazioni, sulla letteratura, la musica popolare e la botanica. Fu il primo a descrivere e riferire il vocabolo finlandese sauna.

In Finlandia, raccolse diverse poesie e canti tradizionali, tra cui Jos mun tuttuni tulisi ("Se il mio caro venisse"), la ninna nanna Nuku, nuku nurmilintu ("Dormi, dormi uccellino") e il poema di Antti Keksi sull'inondazione del fiume Tornionjoki del 1677. Annotò inoltre la melodia della canzone Älä sure Suomen kansa ("Non affliggerti popolo di Finlandia") e del Kalevala, descrivendo l'esecuzione dei runoja (i cantori sciamani), sebbene tale trascrizione sia stata in seguito oggetto di discussione per la sua precisione. Al suo ritorno, pubblicò a Londra nel 1802 l'opera in due volumi Travels through Sweden, Finland and Lapland, to the North Cape, in the years 1798 and 1799, che ottenne un notevole successo internazionale. Il libro, tradotto in più lingue, presentava descrizioni della cultura Sami e della natura, includendo testi e melodie originali popolari. Divenuto famoso, è invitato nei salotti mondani e conosce importanti personaggi come Goethe, Madame de Staël, Malthus, Klopstock e a Parigi, anche come addetto alla legazione della Repubblica Cisalpina, Napoleone. Nel libro vi sono però pesanti critiche alla Svezia e quel governo protesta con la Francia: l'Acerbi viene arrestato a Parigi e i diari sequestrati. L'incidente ha per conseguenza la fine del suo incarico diplomatico e il ritorno a Castel Goffredo dove cura i suoi poderi, pianta vitigni e scrive l'opuscolo Delle viti italiane.

Testo: “Giuseppe Acerbi”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Giuseppe Acerbi

1 libro