Autore
Gregorio Leti
Letterato italiano
- Nascita
- 29 maggio 1630, Milano
- Morte
- 9 giugno 1701, Amsterdam
- Nazionalità
- Spagna degli Asburgo
- Professione
- Storico, scrittore e editore indipendente
Vita e opere
Gregorio Leti (Milano, 29 maggio 1630 – Amsterdam, 1701) è stato un letterato italiano.
Biografia
Era figlio di un nobile di origine bolognese al servizio dei Medici e di una nobildonna milanese. Trascorse i primi anni della giovinezza a Cosenza studiando presso i gesuiti. Mortogli il padre nel 1639, uno zio ecclesiastico lo ospitò a Roma nel 1644. Andato a Milano (dove viveva la sorella, moglie del segretario del senato), dopo la morte della sorella nel 1645 e della madre nel 1646 si recò a Orvieto, dove lo zio Agostino era divenuto vicario del vescovo, e vi rimase sino al 1654 (nonostante lunghi soggiorni a Milano). Nel 1655 lo zio venne nominato vescovo di Acquapendente e l'ormai venticinquenne Gregorio lo raggiunse. Lasciata però definitivamente la casa dello zio l'anno successivo, Gregorio si portò a Venezia dove entrò in contatto con l'ambiente degli Incogniti e strinse una duratura amicizia col Brusoni. Andò a Bologna e poi a Torino. È in questi anni che probabilmente iniziò la sua carriera di pubblicista. Lasciò poi l'Italia per trasferirsi a Ginevra dove, nel 1660, sposò la figlia di un medico ginevrino, Antoine Guérin, e aderì al calvinismo. Seguendo un consiglio del pastore François Turrettini scrisse Strage dei riformati innocenti. Tra il 1664 e il 1678 uscirono una trentina di sue opere sulle corti italiane, insieme a scritti antipapali e pseudo-politici. Grande fortuna ebbe la Vita di Sisto V (1669), e non certo per le sue doti storiche; piuttosto per il ritratto romanzesco del pontefice e per il quadro salace dei tempi. Nella sua Vita Leti riuniva tutte le leggende e gli aneddoti intorno alla figura di Sisto V. Al successo strepitoso tanto nei paesi cattolici che protestanti, contribuì certamente il richiamo esercitato dalle pagine a sfondo scandalistico e dalle vicende politiche, che rivelavano i segreti della corte di Roma. È evidente quindi che si tratta di una biografia romanzata che tuttavia non è pervasa da atteggiamenti antiromani, né è eccessivamente pesante. Di tale spirito moderato diede atto al Leti Emanuele Tesauro in una sua lettera.
Testo: “Gregorio Leti”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.
Collezione
Libri di Gregorio Leti
1 libro

