Autore

Guido da Verona

Poeta e scrittore italiano (1881-1939)

Nascita
7 settembre 1881, Saliceto Panaro
Morte
5 aprile 1939, Milano
Nazionalità
Regno d'Italia
Professione
Poeta e scrittore

Vita e opere

Guido da Verona, pseudonimo di Guido Abramo Verona (Saliceto Panaro, 7 settembre 1881 – Milano, 4 aprile 1939), è stato un poeta e scrittore italiano.

Biografia

Guido Verona nacque primogenito in una famiglia ebraica emiliana di proprietari terrieri, figlio di Pio Verona ed Elvira Terni, nonché fratello di Alberto e Piero. La famiglia si trasferì in seguito a Milano. Suo padre morì nel maggio 1889; in seguito sua madre si risposò e diede alla luce la sorellastra Selene Fochessati. Guido nell'aggiungere un da al suo cognome anagrafico riprese la versione medievale e rinascimentale dei cognomi ebraici, imitato dal suo secondo fratello, che divenne uno scultore noto come Piero da Verona.

Fu un ammiratore di Gabriele D'Annunzio.

Esordì come poeta nel 1901 con la raccolta Commemorazione del fatto d'arme di Brichetto a cui seguirono I frammenti d'un poema dell'anno seguente e Bianco amore del 1907.

Se come autore di versi non fu tanto significativo, acquisì grande popolarità nel 1911 con il suo primo romanzo Colei che non si deve amare, capostipite del romanzo d'appendice e della letteratura erotica.

Fu lo scrittore di maggior successo commerciale degli anni venti.

Il romanzo Mimì Bluette fiore del mio giardino, raggiunse nel 1922 le 300 000 copie, una tiratura impressionante in un'Italia dove l'analfabetismo caratterizzava la maggior parte della popolazione. Seguirono Sciogli la treccia, Maria Maddalena (1920) e molti altri romanzi, tutti coronati da ampio successo di pubblico. Venne definito dalla penna polemica del giornalista e letterato Adriano Tilgher il «D'Annunzio delle dattilografe e delle manicure».

Testo: “Guido da Verona”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Guido da Verona

6 libri