Ritratto di H. C. Andersen
Foto: Thora Hallager · Wikimedia Commons

Autore

H. C. Andersen

Scrittore e poeta danese, celebre soprattutto per le sue fiabe (1805–1875)

Nascita
2 aprile 1805, Odense
Morte
4 agosto 1875, Rolighed
Nazionalità
Regno di Danimarca
Professione
Poeta, romanziere, scrittore per bambini, autobiografo e drammaturgo
Movimento
Romanticismo
Opere principali
L'improvvisatore · The Fairy Tale of My Life · Il brutto anatroccolo · Mignolina · La regina delle nevi · Il soldatino di stagno · La piccola fiammiferaia · La sirenetta

Vita e opere

Hans Christian Andersen (pronuncia danese [ˈhans ˈkʰʁæsd̥jan ˈɑnɐsn̩]; Odense, 2 aprile 1805 – Copenaghen, 4 agosto 1875) è stato uno scrittore e poeta danese, celebre soprattutto per le sue fiabe.

Tra le sue opere più note vi sono La principessa sul pisello (1835), Pollicina (1835), La sirenetta (1837), I vestiti nuovi dell'imperatore (1837), Il soldatino di stagno (1838), Il brutto anatroccolo (1843), La regina delle nevi (1844) e La piccola fiammiferaia (1845).

Infanzia

Hans Christian Andersen nasce il 2 aprile del 1805 nei quartieri poveri della città di Odense, in Danimarca, nell'isola di Fionia, figlio di un venditore ambulante di calzini che fabbricava scarpe, Hans Andersen (1782-1816) e di Anne Marie Andersdatter (1773-1833). L'intera famiglia, di cui fa parte anche una sorellastra, Karen Marie, avuta nel 1799 dalla madre, vive in una singola stanza in condizioni di estrema miseria, nella casa dove già abitava la nonna materna che accoglie i due genitori circa nove mesi dopo la nascita di Hans Christian perché possano coabitare. Ad ogni buon conto, cosa non insolita per l'epoca nelle classi povere urbane, la famiglia, oltre che indigente, è segnata da altri disagi sociali e relazionali interni: i genitori di Hans hanno una bisnonna in comune; la nonna materna, Anna Sørensdatter, ha avuto tre figli fuori dal matrimonio, tra cui la madre di Hans Christian, ed ebbe diversi problemi con la legge, scontando anche una pena detentiva al penitenziario di Odense; il nonno paterno, A. H. Traes, è conclamatamente disturbato psichicamente e lo scrittore temerà a lungo di aver ereditato tale tara, mentre la zia materna gestisce un bordello. Ciononostante, come annotano Paul Kruger e Giuseppe Gabetti, fin dalla prima infanzia, la realtà in cui è costretto a vivere deve apparire al futuro scrittore come un mondo di fiaba: non a caso intitolerà la sua seconda autobiografia La fiaba della mia vita (Mit Livs Eventyr, 1855).

Testo: “Hans Christian Andersen”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

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