Jacques Pierre Bainville (Vincennes, 9 febbraio 1879 – Parigi, 9 febbraio 1936) è stato un giornalista e storico francese.
Autore di opere storiche, scrittore politico e commentatore di politica estera, fu eletto il 25 marzo 1935 membro per il seggio numero 34 dell'Académie française, ma morì improvvisamente prima di occuparlo.
Biografia
Proveniente da una famiglia di idee repubblicane e patriottiche, Bainville aderì giovanissimo a convinzioni monarchiche e nazionaliste, antiliberali e antidemocratiche. Amico e seguace di Charles Maurras, egli fu, sin dalla fondazione nel 1899, tra i più assidui collaboratori dell'Action Française, organo del movimento nazionalista propugnante una riforma della Francia in senso autoritario. Al contrario di Maurras, egli era convinto dell'innocenza di Alfred Dreyfus. Collaborò regolarmente al giornale L'Action française e alla Revue de deux mondes.
La sua lucida e profetica denuncia del Trattato di Versailles è contenuta nel celebre libro Les Conséquences Politiques de la Paix, apparso nel 1920 come complemento al libro di Keynes, The Economic Consequences of the Peace. Tale giudizio fu abbracciato retrospettivamente anche da Raymond Aron, secondo il quale Bainville vide giusto quando comprese, con largo anticipo sugli altri osservatori e contrastando le idee prevalenti all'epoca, che le durissime condizioni economiche imposte alla Germania dal Trattato avrebbero provocato nei tedeschi il desiderio di vendicarsi, vista l'impossibilità di liquidare l'enorme debito di guerra deciso dai vincitori in non meno di 30 anni.