Ritratto di Johann Joachim Winckelmann
Foto: Ferdinand Hartmann / After Angelica Kauffmann · Wikimedia Commons

Autore

Johann Joachim Winckelmann

Archeologo e storico dell'arte tedesco

Nascita
9 dicembre 1717, Stendal
Morte
8 giugno 1768, Trieste
Nazionalità
Regno di Prussia
Professione
Storico dell'arte, bibliotecario, archeologo, storico e scrittore
Opere principali
Thoughts on the Imitation of Greek Works in Painting and the Art of Sculpture · Storia dell'arte nell'antichità

Vita e opere

Johann Joachim Winckelmann (Stendal, 9 dicembre 1717 – Trieste, 8 giugno 1768) è stato un bibliotecario, storico dell'arte e archeologo tedesco.

Appassionato di letteratura e di arte antica, dopo aver studiato alle università di Halle e di Jena, si recò a Roma dove divenne sovrintendente alle antichità (1764) e poté dedicarsi allo studio della cultura classica.

Considerato uno fra i massimi teorici ed esponenti del neoclassicismo, Winckelmann sostenne un'arte basata sul senso dell'armonia, su una «nobile semplicità e quieta grandezza»: i suoi ideali ebbero vastissima eco nella cultura del tempo, soprattutto nelle arti figurative, influenzando artisti come Canova, Mengs, David.

Infanzia e giovinezza

Johann Joachim Winckelmann nacque il 9 dicembre 1717 a Stendal, nel Margraviato del Brandeburgo, in una famiglia di umili origini: il padre Martin era un modesto maestro calzolaio, mentre la madre Anna Maria Meyer era la figlia di un tessitore. Winckelmann, pur vivendo una fanciullezza segnata dagli stenti della miseria, già da bambino fu caratterizzato da una grande forza di volontà e abnegazione, virtù con le quali riuscì a superare quegli ostacoli che gli impedivano di attendere agli studi.

Segnalandosi già al Koellnisches Gymnasium di Berlino per la sua vivace intelligenza, Winckelmann proseguì gli studi all'Altstädtisches Gymnasium di Salzwedel per poi dedicarsi a partire dal 1738 allo studio della teologia nell'Università di Halle. Winckelmann, tuttavia, ben presto comprese che non voleva affatto diventare presbitero e teologo, anche alla luce del suo grande interesse per la cultura greca, che coltivò autonomamente seguendo le lezioni di Alexander Gottlieb Baumgarten, il celebre filosofo che coniò il termine «estetica» nello stesso trattato che impiegò per la prima volta la parola «gnoseologia».

Testo: “Johann Joachim Winckelmann”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Johann Joachim Winckelmann

1 libro