John Frost (Newport, 25 maggio 1784 – Stapleton, 21 luglio 1877) è stato un rivoluzionario britannico.
Fu il leader dei sostenitori del suffragio universale e uno dei leader cartisti della Marcia su Newport a chiedere la liberazione di Henry Vincent. Fu un appassionato lettore e fu influenzato dalle opere politiche di William Cobbett e Tom Paine.
Biografia
John Frost nacque a Newport, in Galles. Perse il padre durante l'infanzia e fu allevato dai nonni. Frequentò la scuola, ma ben presto l'abbandonò per lavorare da apprendista calzolaio presso il nonno. All'età di sedici anni andò via di casa e lavorò come sarto prima a Cardiff e poi a Bristol e a Londra. Nel 1806 poi ritornò a Newport, dove decise di intraprendere una propria attività, che ebbe molto successo. Si sposò, e nell'arco di undici anni la moglie gli diede otto figli.
Frost e Prothero
Nel 1821 Frost si scontrò con Thomas Prothero, un avvocato di Newport, perché lo riteneva responsabile della sua esclusione dalle volontà dello zio, William Foster. Prothero lo querelò per diffamazione e Frost fu inizialmente multato di 1.000£ e poi condannato a sei mesi di reclusione. In tribunale Frost fu minacciato di ergastolo, se avesse continuato a diffamare Prothero. Così Frost decise di scaricare la propria rabbia su un amico di questi, Sir Charles Morgan, uno dei maggiori proprietari terrieri di Newport. Scrisse così un pamphelet intitolato Una scatola di Natale per Sir Charles Morgan, in cui lo accusava di non comportarsi correttamente con i suoi dipendenti. Inoltre Frost ne approfittò per constatare che solo attraverso il suffragio universale e il voto era possibile fermare gente come Sir Charles Morgan. Frost divenne il leader dei sostenitori del suffragio universale.