Ritratto di John Gay
Foto: Godfrey Kneller · Wikimedia Commons

Autore

John Gay

Poeta e drammaturgo britannico

Nascita
30 giugno 1685, Barnstaple
Morte
4 dicembre 1732, Londra
Nazionalità
Regno di Gran Bretagna
Professione
Poeta, drammaturgo, scrittore, librettista e compositore
Opere principali
L'opera del mendicante

Vita e opere

John Gay (Barnstaple, 30 giugno 1685 – Londra, 4 dicembre 1732) è stato un poeta e drammaturgo britannico.

Biografia

John Gay nasce a Barnstaple nel 1685 da una famiglia di nobili borghesi. Rimasto orfano all'età di dieci anni, è allevato ed avviato agli studi da uno zio ecclesiastico. Una volta terminati gli studi, Gay viene mandato a Londra a lavorare presso un mercante di seta, ma fa presto ritorno dallo zio in quanto insofferente di tale attività. Al 1708 risale la sua prima composizione, il poemetto parodistico Il vino, ed i primi incontri con i circoli letterari inglesi; tenta inoltre di sistemarsi presso qualche famiglia nobiliare, ma senza successo.

Nel 1712 diventa segretario della duchessa di Monmouth, ma l'amicizia con Jonathan Swift lo aiuterà a trovare un impiego presso Lord Clarendon, ambasciatore di Giorgio I. Allo stesso periodo risale la fondazione dello Scriblerus Club con Pope, Swift e John Arbuthnot. Tuttavia la morte improvvisa della regina Anna d'Inghilterra costringe il Club a sciogliersi e fa perdere a Gay il lavoro dopo appena tre mesi di attività. Tra le molte composizioni del periodo spiccano Rural Sports, che gli valse l'amicizia con Pope, e La settimana del pastore (The Shepherd's Week), sei poesie pastorali che parodiano la poesia arcadica dell'epoca.

Gli anni seguenti sono costellati di viaggi e pubblicazioni. Nel 1718, ispirandosi alle Metamorfosi di Ovidio, scrive il masque Aci e Galatea, per le musiche di Händel. Nel 1720 passa un grave periodo di crisi finanziaria a causa del crollo della South Sea Company, su cui aveva investito i soldi ricavati dalle sue opere letterarie. Nel 1722, grazie all'appoggio di ricchi aristocratici, si riprende dalla crisi ed ottiene un lavoro fisso come Commissario delle lotterie. Due anni dopo tenta di farsi nominare funzionario di corte dedicando una raccolta di favole (Cinquantuno favole in versi) al principe William, il futuro duca del Cumberland, ma senza successo.

Testo: “John Gay”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di John Gay

2 libri