John Henry Newman (Londra, 21 febbraio 1801 – Edgbaston, 11 agosto 1890) è stato un cardinale, teologo e filosofo britannico, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.
Già presbitero anglicano, visse con disagio la fase di secolarismo in cui si trovava la Chiesa d'Inghilterra nel XIX secolo: entrato a far parte del Movimento di Oxford, ne divenne uno degli animatori. Convertitosi al cattolicesimo, fu di nuovo ordinato prete nella Chiesa cattolica, impiantando sul suolo britannico la società di vita apostolica degli Oratoriani, di cui aveva deciso di essere membro.
Elevato al cardinalato nel 1879 da Leone XIII, morì nel 1890. Beatificato il 19 settembre 2010 da papa Benedetto XVI, per poi essere canonizzato il 13 ottobre 2019 da papa Francesco. È stato proclamato dottore della Chiesa da papa Leone XIV il 1º novembre 2025.
Particolarmente osteggiato da una parte della gerarchia cattolica del suo tempo, per la decisa convinzione che anche i laici dovessero partecipare alla vita della Chiesa, fu invece considerato uno dei "padri assenti" del Concilio Vaticano II per l'influsso che il suo pensiero teologico e filosofico ebbe sull'assise vaticana, decine di anni dopo la sua morte. È stato considerato da alcuni uno dei più grandi prosatori inglesi e il più autorevole apologista della confessione cattolica che la Gran Bretagna abbia prodotto e uno dei più importanti nella storia del cristianesimo. Sul piano filosofico, contribuì allo sviluppo della filosofia dell'azione.
Sulla sua tomba è scolpito l'epitaffio da lui stesso composto, che doveva narrare, secondo l'intento di Newman, la sua evoluzione confessionale: