Autore
John Hill
Botanico e scrittore britannico (1716–1775)
- Nascita
- 1716, Peterborough
- Morte
- 21 novembre 1775, Londra
- Nazionalità
- Regno di Gran Bretagna
- Professione
- Traduttore, giornalista, botanico, romanziere e editore
- Opere principali
- Hortus Kewensis
Vita e opere
John Hill (Peterborough, 1716 – Londra, 1775) è stato un botanico e scrittore britannico.
Biografia
Sui primi anni di John Hill non ci sono molte notizie. Si sa che era figlio del reverendo anglicano Theophilus Hill, canonico a Peterborough. Non si sa quali scuole abbia frequentato John, ma si presume che abbia avuto una formazione classica, dato che aveva una buona conoscenza del greco e del latino. Nel 1732 cominciò a frequentare come apprendista la bottega di uno speziale e dopo alcuni anni aprì una propria bottega a Westminster. Sviluppò un forte interesse per le piante e studiò botanica nel tempo libero. Per integrare il suo reddito, accettò da alcuni aristocratici l'incarico di organizzare le loro collezioni di piante ed effettuò vari viaggi per raccogliere piante rare. Negli anni '40 del Settecento cominciò a scrivere articoli di giornale e libri. Nel 1750 ottenne la laurea in medicina all'Università di St Andrews. Successivamente attraversò un periodo di difficoltà economiche e così esercitò l'attività di medico ciarlatano, ricavando buoni profitti dalla preparazione e vendita di pozioni e unguenti a base di erbe.
Nel 1759 cominciò a scrivere il compendio botanico illustrato intitolato The Vegetable System, una delle prime opere di botanica a utilizzare la nomenclatura di Carlo Linneo. Il compendio divenne la sua opera più famosa e gli fece ottenere un'onorificenza da parte del re di Svezia, grazie alla quale cominciò a farsi chiamare "Sir John Hill". Nel campo dell'astronomia, Hill è ricordato per il suo atlante stellare Urania: or, a complete view of the Heavens, scritto nel 1754, in cui introdusse tredici nuove costellazioni di sua invenzione raffiguranti soggetti del regno animale. Le costellazioni di Hill non furono tuttavia accettate dalla comunità degli astronomi e caddero in disuso.
Testo: “John Hill (botanico)”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

