Autore
Jolanda
Scrittrice italiana (1864-1917)
- Nascita
- 23 aprile 1864, Cento
- Morte
- 8 agosto 1917, Cento
- Nazionalità
- Regno d'Italia
- Professione
- Scrittrice, curatrice editoriale e redattrice
Vita e opere
Maria Majocchi Plattis, detta anche Jolanda o più raramente Viola d'Alba e Margheritina di Cento (Cento, 23 aprile 1864 – Cento, 8 agosto 1917), è stata una scrittrice e giornalista italiana.
Biografia
Era figlia del musicista e politico Antonio e della letterata Lavinia Agnoletti (da cui in particolare ebbe formazione in ambito letterario e musicale), nipote del filologo Gaetano Majocchi, sorella della scrittrice Bruna e moglie del marchese Fernando Plattis, sposato nel 1884 con cui ebbe un figlio, Giovan Battista, detto Gino. Ha suonato con le sorelle in compagnia della nota musicista Amelia Sarti: vennero ricordate dal tenore Giuseppe Borgatti, che raccontò di fermarsi spesso sotto la finestra della loro casa ad ascoltarle estasiato.
È stata una scrittrice e giornalista. Scelse nel 1882 lo pseudonimo Jolanda, riferendosi al nome di un personaggio dell'opera Una partita a scacchi di Giuseppe Giacosa.
Acquisì un'ottima conoscenza della lingua francese tanto che già a 17 anni collaborò come traduttrice di racconti con la rivista La Poupée modèle, alla quale era abbonata.
All'età di 15 anni debuttò sulla rivista letteraria Cordelia partecipando al concorso Palestra delle giovinette con la poesia Il fior della ventura, pubblicata dalla rivista con lo pseudonimo Margheritina di Cento. Era un periodico "per giovanette" fondato nel 1884 da Angelo De Gubernatis. Ne curò la rubrica della posta e vi pubblicò recensioni letterarie sotto lo pseudonimo Viola d'Alba; ne assunse la direzione in successione a Ida Baccini dal 1911 fino al 1917 (anno della sua morte, in seguito venne diretto dalla sorella Bruna). Riunì le lettrici con l'Associazione Cordelia pro-reclusi, nata per portare la lettura nelle carceri; l'associazione ebbe successo e portò alla nascita dell'Associazione Cordelia pro-ciechi, che si occupò della rivista scritta in braille.
Testo: “Maria Majocchi”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

