Autore
Jorge Manrique
Poeta spagnolo
- Nascita
- 1440, Segura de la Sierra
- Morte
- 24 aprile 1479, Santa María del Campo Rus
- Nazionalità
- Regno di Castiglia e León
- Professione
- Poeta e militare
- Opere principali
- Coplas por la muerte de su padre · Cancionero
Vita e opere
Jorge Manrique (Paredes de Nava, 1440 – Santa María del Campo, 1479) è stato un poeta spagnolo, generalmente considerato il massimo autore in lingua castigliana di età medievale.
Biografia
Nacque nel seno di una famiglia appartenente all'alta nobiltà castigliana. Suo padre, Rodrigo Manrique, conte di Paredes de Nava, era imparentato con la famiglia reale dei Trastámara, mentre sua madre, Mencía de Figueroa, era cugina di Íñigo López de Mendoza, marchese di Santillana, fra i più celebri uomini di lettere del suo tempo. Ricevette una formazione castrense e, appena sedicenne, entrò nell'Ordine di Santiago, ottenendo la commenda di Montizón. Nel 1470 si unì in matrimonio con donna Guiomar de Castañeda, figlia del conte di Fuensalida e sorella della seconda moglie di suo padre, da cui ebbe due figli.
Negli anni settanta del Quattrocento scoppiò in Spagna una vera e propria guerra di successione fra Giovanna la Beltraneja, sostenuta da suo marito Alfonso V di Portogallo da una parte, e Isabella di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona dall'altra. Jorge Manrique appoggiò la causa di questi ultimi e partecipò attivamente ad alcuni memorabili fatti d'armi, prima a fianco del padre, poi, alla sua morte (1476), da solo (fra cui gli assedi di Chinchilla e di Alcorcón). Nel 1479 perse la vita a seguito di una ferita riportata nel tentativo di impadronirsi del castello di Garcimuñoz. Aveva solo trentanove anni.
Produzione amorosa, satirica e morale
L'opera di Manrique, di dimensioni alquanto contenute, si articola in una serie di componimenti poetici ascrivibili a tre generi ben determinati: l'amoroso, il satirico e il morale. Il primo è a sua volta costituito da poesie che esaltano l'amore ideale, il cui oggetto è quasi sempre una donna irraggiungibile o raggiungibile solo attraverso la morte. Nella struttura si ispirano alla poesia provenzale medievale, più ancora che a quella italiana così in voga nella Spagna dell'epoca (basti pensare a Íñigo López de Mendoza). La poesia satirica si riduce a tre poemetti che ruotano rispettivamente attorno a una sua cugina, a una donna ubriaca e alla propria matrigna (e cognata) Elvira. Sono composizioni garbate e sottilmente umoristiche, senza pretese e di una schietta semplicità. La produzione riferentesi al terzo genere, il morale, è raccolta generalmente sotto il titolo di Stanze per la morte del padre (in spagnolo: Coplas por la muerte de su padre), unanimemente considerate come uno dei momenti più alti nella storia della letteratura spagnola e universale.
Testo: “Jorge Manrique”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.
Collezione
Libri di Jorge Manrique
1 libro

