Katherine Mansfield (Wellington, 14 ottobre 1888 – Fontainebleau, 9 gennaio 1923) è stata una scrittrice neozelandese, saggista e giornalista, considerata una delle più influenti e importanti autrici del movimento modernista.
Scrisse racconti e poesie che esplorano le ansie e le paure, la caducità delle esperienze umane e la sessualità. Lasciò la natia Nuova Zelanda per trasferirsi in Inghilterra, dove divenne amica di D. H. Lawrence, Virginia Woolf, Ottoline Morrell e altri che orbitavano nel Bloomsbury Group. Malata di tubercolosi, morì a soli 34 anni in Francia.
Biografia
Nacque col nome di Kathleen Mansfield Beauchamp in una famiglia benestante che viveva a Thorndon, sulla Tinakori Road, un sobborgo di Wellington, in Nuova Zelanda. Terza dei figli, fu cresciuta dai genitori e dall'amata nonna, iniziò la scuola a Karari assieme alle sorelle prima di frequentare il Wellington Girl's College. Le ragazze Beauchamp poi si iscrissero alla Fitzherbert Terrace School, dove esse divennero amiche con Maata Mahupuku, che divenne una musa per le sue prime prove di scrittura e con la quale pare avesse intrecciato un'appassionata relazione.
Prima cugina di Elizabeth von Arnim, pubblicò i primi racconti nel giornale del liceo locale tra il 1898 e il 1899, modificando il proprio nome in Katherine Mansfield. Si trasferì a Londra nel 1902 dove frequentò il Queen's College. Violoncellista di talento, inizialmente non era molto attratta dalla letteratura. Fra il 1903-1906 viaggiò in Europa, specialmente in Belgio e Germania, prima di tornare in Nuova Zelanda nel 1906. Stanca dello stile di vita provinciale della Nuova Zelanda, ritornerà a Londra due anni più tardi.