Autore
Léon Bloy
Scrittore, saggista e poeta francese
- Nascita
- 11 luglio 1846, Périgueux
- Morte
- 3 novembre 1917, rue André-Theuriet
- Nazionalità
- Francia
- Professione
- Scrittore, saggista, diarista, poeta e romanziere
- Opere principali
- Le Désespéré · The Woman Who Was Poor
Vita e opere
Léon Henri Marie Bloy (Périgueux, 11 luglio 1846 – Bourg-la-Reine, 3 novembre 1917) è stato uno scrittore, saggista, poeta e giornalista francese.
Biografia
Nato in una famiglia borghese, dopo un'infanzia tormentata e un'adolescenza solitaria, a diciott'anni si trasferisce a Parigi, dove svolge umili lavori. Inizialmente appartenente alla scuola simbolista, sotto l'influsso dell'amicizia con il colto scrittore dandy Jules Amédée Barbey d'Aurevilly, conosciuto nel 1866 e di cui diventa segretario, si converte da violento anticlericale, decadente poeta maledetto alla Baudelaire, in fervente cattolico, da esteta diventa asceta.
Nel 1871 servì l'esercito negli eventi seguiti alla guerra franco-prussiana.
In questi anni nasce in lui la convinzione di dover compiere una missione straordinaria e di dover realizzare lavori letterari fondamentali. Il suo maestro lo introduce anche alle liriche simboliste e decadenti, instillandogli una certa avversione al naturalismo come emerge nell'opera Les funérailles du naturalisme del 1891. Diventa anche molto amico di Joris-Karl Huysmans e condivide, come l'autore stesso dopo la conversione, il giudizio elogiativo ma lapidario su A rebours, la "Bibbia del decadentismo francese", scritto da Huysmans nel 1884, di cui prevede il ritorno alla religione.
Lavora nella redazione di Univers, insieme con Louis Veuillot. Dopo aver perso i genitori lo stesso anno (1877), durante una visita al santuario di La Salette conosce l'abate Tardif, il quale lo introduce allo studio della simbologia biblica e lo invita a scrivere un'opera sull'apparizione della Vergine, avvenuta alcuni mesi prima della sua nascita e 12 anni prima di quella più famosa a Lourdes. Divenne quindi il più celebre portavoce della cerchia dei "melanisti".
Testo: “Léon Bloy”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

