Ritratto di Lucan
Foto: Cruccone · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Autore

Lucan

Poeta romano

Nascita
3 novembre 0039, Corduba
Morte
30 aprile 0065, Roma
Nazionalità
Antica Roma
Professione
Poeta, storico, scrittore e cortigiano
Opere principali
Pharsalia

Vita e opere

Marco Anneo Lucano (Cordova, 3 novembre 39 – Roma, 30 aprile 65) è stato un poeta latino.

Biografia

I dati biografici sulla vita di Lucano derivano da tre biografie antiche: una prima risale al De poetis di Svetonio, una seconda viene attribuita al commento al Bellum Civile sive Pharsalia di un non meglio identificato Vacca ed una terza, più breve ed anonima, è trasmessa dal codice Vossianus Lat. F 63, risalente al X sec.; altri autori che nominano Lucano e ci forniscono notizie sulla biografia del poeta sono Persio, Tacito nel quindicesimo libro degli Annales in riferimento alla congiura di Pisone e Stazio nelle Silvae (2,7).

Marco Anneo Lucano nacque a Cordova il 3 novembre del 39 d.C. da Marco Anneo Mela, fratello di Seneca. Già nel 40 si trasferì con la famiglia a Roma, dove studiò e fu allievo dello stoico Lucio Anneo Cornuto e nella cui scuola avrebbe stretto amicizia con Aulo Persio Flacco.

Entra a far parte della cerchia di amici dell'imperatore Nerone, il quale gli concesse di ricoprire la questura prima di raggiungere l'età minima prevista e di entrare a far parte del collegio degli auguri. Nel 60, inoltre, prese parte ai Neronia, certamina poetici indetti da Nerone, recitando le laudes Neronis indirizzate al princeps stesso; inoltre, secondo alcune fonti antiche, nel 60 pubblicò i primi tre libri del suo capolavoro, il poema epico che narra la guerra civile tra Cesare e Pompeo, Pharsalia siue Bellum Ciuile.

Tuttavia, per motivi ancora oscuri, nell'arco di pochi anni si generò una frattura nei legami tra Nerone e Lucano, al punto che quest'ultimo, stando a quanto riporta Tacito nel XV libro degli Annales, aderì alla congiura organizzata da Pisone nel 65. Le biografie di Vacca e di Svetonio riportano motivi divergenti in merito alla causa di questo cambiamento nei rapporti tra Lucano e Nerone: Svetonio, infatti, ritiene che il contrasto tra i due fosse da imputare totalmente all'impulsività di Lucano, il quale si sarebbe offeso poiché Nerone, durante un'esibizione del poeta, avrebbe convocato una seduta straordinaria in Senato per poi andarsene, con il solo scopo di interromperlo; Lucano, quindi, avrebbe iniziato ad inveire contro il princeps apertamente fino ad unirsi alla congiura e addirittura a diventarne paene signifer. Vacca, invece, attribuisce la rottura fra i due solamente all'invidia di Nerone, il quale sarebbe stato geloso dei successi di Lucano e avrebbe voluto proibire al poeta di comporre versi e di praticare l'attività forense (particolare, questo, di cui solo in Vacca troviamo un riferimento): tale versione sarebbe avvalorata da Tacito, che racconta come Nerone, dopo aver tentato invano di emulare Lucano, avrebbe impedito al poeta di esibirsi.

Testo: “Marco Anneo Lucano”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Lucan

1 libro