Ritratto di Lysias
Foto: Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Autore

Lysias

Oratore ateniese di origine siracusana

Nascita
445 a.C., Atene
Morte
380 a.C., Atene
Professione
Oratore, logografo e scrittore

Vita e opere

Lisia (in greco antico Λυσίας?, Lysías, in latino Lysĭas; Atene, 445 a.C. – Atene, 380 a.C.) è stato un oratore e logografo ateniese, uno dei più grandi dell'antichità.

Biografia

Il padre di Lisia, Cefalo, noto fabbricante di scudi, fu invitato da Pericle a trasferirsi da Siracusa ad Atene, dove Lisia nacque nel 445 a.C. Essendo figlio di uno straniero, Lisia è un meteco: può portare i suoi soldi ad Atene ma non ha né diritti civili né diritti politici. Nel 430 a.C. Lisia si recò in Magna Grecia nella colonia di Thurii, presso Sybaris, assieme al fratello Polemarco, dove ricevette un’educazione retorica di primo livello sotto la guida di maestri quali Tisia, che fu mentore di Gorgia Sofista, e Nicia. In seguito al disastro ateniese in Sicilia durante la Guerra del Peloponneso, nel 413 a.C., Lisia tornò in patria e si dedicò all'arte retorica.

Durante il regime dei Trenta Tiranni, Lisia fuggì a Megara dopo essere stato accusato di cospirazione insieme al fratello Polemarco, fatto poi uccidere per tali motivi in maniera socratica, ovvero con la cicuta. In realtà, nonostante il non ambiguo dissenso dei due, i Trenta tiranni cercavano un pretesto per confiscare i loro beni. Restaurata la democrazia ad opera di Trasibulo, nel 403 a.C. Lisia tornò di nuovo ad Atene, dove cercò di rientrare in possesso degli averi sottrattigli e di ottenere la cittadinanza, ma senza successo, nonostante Trasibulo stesso avesse proposto all'assemblea di attribuirgliela per i servizi resi alla causa democratica da parte dell'oratore, che da Megara finanziò un esercito di circa trecento mercenari per combattere i Trenta. Ad un certo punto, infatti, Trasibulo gli attribuì la cittadinanza ateniese, ma il procedimento fu annullato poco dopo per un vizio di forma (era infatti necessaria l'approvazione della Boulé, il "Consiglio", ma questa era stata sciolta dai Trenta); tuttavia ottenne isotelia, gli fu cioè concesso di pagare le tasse come se fosse stato un normale cittadino ateniese (i meteci, in quanto stranieri, pagavano più tasse di coloro che avevano la cittadinanza ateniese per usufruire dei diritti di residenza e di commercio in territorio ateniese).

Testo: “Lisia”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Lysias

1 libro