Ritratto di Marie-Louise-Victoire marquise de La Rochejaquelein
Foto: Circle of Pierre-Narcisse Guérin · Wikimedia Commons

Autore

Marie-Louise-Victoire marquise de La Rochejaquelein

Nobile e scrittrice francese

Nascita
25 ottobre 1772, Versailles
Morte
15 febbraio 1857, Orléans
Nazionalità
Francia
Professione
Scrittrice

Vita e opere

Marie-Louise Victoire de Donnissan de Lescure e poi de La Rochejaquelein (Versailles, 25 ottobre 1772 – Orléans, 15 febbraio 1857) è stata una nobile e scrittrice francese, moglie dei generali vandeani Louis Marie de Lescure e poi di Louis de La Rochejaquelein, autrice di uno dei più importanti testi sulle Guerre di Vandea, intitolato Mémoires de Madame la Marquise de La Rochejaquelein.

Biografia

Nata in una famiglia molto influente alla corte di Versailles, era figlia del marchese di Donnissan, maresciallo di campo e gran siniscalco di Guienna, e di Marie-Françoise de Durfort de Civrac. Ben educata, aveva soltanto diciassette anni quando scoppiò la Rivoluzione francese.

Nel 1791 sposò suo cugino Louis Marie de Lescure, giovane ufficiale il cui nome aveva acquistato molta importanza. Con la difficile situazione politica della Francia, Lescure prese la decisione di lasciare la Francia ma prima si diresse a Parigi per difendere il Palazzo delle Tuileries il 10 agosto 1792. Con sua moglie incinta di sette mesi cercò asilo e alla fine decise di ritirarsi nel suo castello a Clisson, situato in mezzo al Bocage, che garantiva una maggiore sicurezza. Li seguirono anche i genitori di Victoire.

Nel frattempo erano scoppiate le Guerre di Vandea e i contadini insorti nella zona di Clisson andarono a cercare Lescure e suo cugino Henri de La Rochejaquelein per farli diventare loro comandanti e questi accettarono. Lescure morirà nella battaglia di Cholet e Victoire rimarrà vedova.

Durante le sei settimane che passarono dalla morte di Lescure fino alla dispersione dell'esercito vandeano, Victoire dovette sopportare il freddo, la fame, la stanchezza, la miseria e i peggiori pericoli; divorata dalla febbre, vestiva come una contadina, per molti giorni mangiò soltanto alcune cipolle che strappava nei campi. Negli ultimi giorni delle guerre di Vandea fu obbligata a separarsi da sua figlia, che affidò ad una famiglia di contadini vicino Ancenis. A Savenay, venne separata da suo padre che pochi giorni dopo fu catturato e fucilato dai repubblicani, insieme a sua madre si vestirono da contadine bretoni e cercarono rifugio in una azienda agricola. Accolta con ospitalità, passò l'inverno dal 1793 al 1794 con agricoltori che la loro povertà teneva al riparo dalle persecuzioni rivoluzionarie. L'aspetto delle due donne era così misero che, anche se in passato facevano spesso la carità, ora erano loro a riceverla. Spesso costretta a scappare nei boschi per sfuggire alle perquisizioni dei repubblicani, la sua vita fu continuamente fatta di spaventi, allarmi, e il pericolo di venire catturata in qualunque momento.

Testo: “Victoire de Donnissan de La Rochejaquelein”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Marie-Louise-Victoire marquise de La Rochejaquelein

1 libro